La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
IL MANIFESTO CD - TOUR PRESENTAZIONE LIVE DEL CD ANIME CANDIDE -DANIELE SEPE
Giovedì 24 aprile 2003
DANIELE SEPE
IN CONCERTO
AULI KOKKO - voce
MASSIMO FERRANTE - voce e chitarra
FRANCO GIACOIA - chitarre
PIERO DE ASMUNDIS - tastiere
MASSIMO CECCHETTI - basso
ENRICO DEL GAUDIO - batteria
DANIELE SEPE - sax e flauti
CARLO GENTILETTI - fischi, larsen e mixage
LA PALMA CLUB VIA G.MIRRI 35
Ore 22,00
Ingresso 10 euro
In occasione del concerto, il musicista napoletano presenterà il suo nuovo cd Anime Candide, edito da il manifesto cd
IL TOUR DI DANIELE SEPE
APRILE
25 venerdì - Pavia
MAGGIO
1 giovedì - Drò (Trento) - Castello di Drena
11 domenica - Firenze - Fabbrica Europa (concerto con la "Banda Improvvisa" diretta da Orio Odori)
25 domenica - Sermoneta (La) - Maggio Sermonetano
GIUGNO
12 giovedì - Carmagnola (To)
“Anime Candide”
(il manifesto cd 102)
“Anime Candide” è l’atteso ritorno di Daniele Sepe. Ospiti del disco Auli Kokko, Luca "Zulù" Persico, Giuseppe Naviglio, Massimo Ferrante, Galo Cadena, Roy Paci, Marian Serban, Adnan hozic, Emi Salvador, Jorgos Pittas, Franco Sansalone, Piero Ricci. Tra umanità passata e disumanità presente.
Daniele Sepe è la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, il folk balcanico e il rock, una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia. La carriera artistica del poliedrico artista napoletano parte nella seconda metà degli anni ‘70 con il gruppo operaio di Pomigliano D’Arco E Zezi insieme al quale incide e suona per alcuni anni. Nel frattempo gli studi sul flauto si concludono con un diploma al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli; ma il vero amore è il sassofono. La sua corrosiva forza entra in contatto con gruppi della new wave partenopea come Little Italy, Bisca e Degrado collaborando in alcuni concerti. La passione e le capacità tecniche sono tante, i guadagni pochi e dunque Sepe si dedica dapprima alla musica barocca e poi al ruolo di turnista a fianco di musicisti quali Nino D’Angelo, Gino Paoli, Eduardo De Crescenzo e Nino Buoncore. In questo periodo s’inverte la rotta: poco entusiasmo e maggiori entrate economiche. Questi sacrifici però non sono vani perché il sassofonista riesce ad autoprodursi il primo album “Malamusica” che ottiene un buon riscontro dalla critica, così come i seguenti “L’uscita dei gladiatori” e “Play standards and more”.
E’ grazie a Ninni De Pascale della Polo Sud records che Daniele Sepe ottiene il suo primo contratto discografico sancito dal disco “Vite Perdute”. Forse inaspettato quanto meritato, il lavoro riceve un unanime consenso di critica e pubblico tanto che alcuni registi cinematografici (Martone, “L’amore molesto”, Ferrario, “Figli d’Annibale”, Battiato, “Cronache di un amore violato” e numerosi altri) lo scelgono per musicare le proprie pellicole. Dopo queste impegnative quanto prestigiose fatiche, che gli permettono anche di far conoscere maggiormente il proprio nome, Sepe incide dapprima “Spiritus Mundi” e poi il suo primo album per Il Manifesto “Trasmigrazioni”. La stima di questa nuova etichetta nei suoi confronti è suggellata dalla stampa dell’antologico “Viaggi fuori dai paraggi”. I primi premi arrivano con “Lavorare stanca”, libro-cd che riceve tra l’altro il premio Tenco come miglior album in dialetto e la nomination al Premio Italiano della Musica (PIM).
In coda agli anni ‘90 è invitato in prestigiosi festival europei come il Womad Bruxelles, “Les Allumees” di Nantes, “Beethoven Kunstnhalle” di Berlino. Non è quindi un caso che grazie a “Conosci Victor Jara” entra nelle classifiche indies italiane. Nel 2000 pubblica “Truffe & Other Sturiellett” a cui segue la messa in scena al Teatro Argentina dei “Dieci comandamenti” di Raffaele Viviani, realizzato insieme a Mario Martone.
Le 20.000 copie vendute del successivo “Jurnateri” rappresentano una gran bella soddisfazione per Sepe che ritorna di nuovo a collaborare con il cinema nei film di Gabriele Salvatores “Amnésia” e “Casa di frontiera” di Massimo Costa.
Il cd è in vendita in tutte le librerie del circuito FELTRINELLI e IL LIBRACCIO, nei punti vendita della catena RICORDI MEDIA STORES e nei migliori negozi di dischi al costo di 8,00 Euro
IL MANIFESTO CD - TOUR PRESENTAZIONE LIVE DEL CD ANIME CANDIDE -DANIELE SEPE
Giovedì 24 aprile 2003
DANIELE SEPE
IN CONCERTO
AULI KOKKO - voce
MASSIMO FERRANTE - voce e chitarra
FRANCO GIACOIA - chitarre
PIERO DE ASMUNDIS - tastiere
MASSIMO CECCHETTI - basso
ENRICO DEL GAUDIO - batteria
DANIELE SEPE - sax e flauti
CARLO GENTILETTI - fischi, larsen e mixage
LA PALMA CLUB VIA G.MIRRI 35
Ore 22,00
Ingresso 10 euro
In occasione del concerto, il musicista napoletano presenterà il suo nuovo cd Anime Candide, edito da il manifesto cd
IL TOUR DI DANIELE SEPE
APRILE
25 venerdì - Pavia
MAGGIO
1 giovedì - Drò (Trento) - Castello di Drena
11 domenica - Firenze - Fabbrica Europa (concerto con la "Banda Improvvisa" diretta da Orio Odori)
25 domenica - Sermoneta (La) - Maggio Sermonetano
GIUGNO
12 giovedì - Carmagnola (To)
27 venerdì - Vignola Jazz Festival
“Anime Candide”
(il manifesto cd 102)
“Anime Candide” è l’atteso ritorno di Daniele Sepe. Ospiti del disco Auli Kokko, Luca "Zulù" Persico, Giuseppe Naviglio, Massimo Ferrante, Galo Cadena, Roy Paci, Marian Serban, Adnan hozic, Emi Salvador, Jorgos Pittas, Franco Sansalone, Piero Ricci. Tra umanità passata e disumanità presente.
Daniele Sepe è la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, il folk balcanico e il rock, una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia. La carriera artistica del poliedrico artista napoletano parte nella seconda metà degli anni ‘70 con il gruppo operaio di Pomigliano D’Arco E Zezi insieme al quale incide e suona per alcuni anni. Nel frattempo gli studi sul flauto si concludono con un diploma al conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli; ma il vero amore è il sassofono. La sua corrosiva forza entra in contatto con gruppi della new wave partenopea come Little Italy, Bisca e Degrado collaborando in alcuni concerti. La passione e le capacità tecniche sono tante, i guadagni pochi e dunque Sepe si dedica dapprima alla musica barocca e poi al ruolo di turnista a fianco di musicisti quali Nino D’Angelo, Gino Paoli, Eduardo De Crescenzo e Nino Buoncore. In questo periodo s’inverte la rotta: poco entusiasmo e maggiori entrate economiche. Questi sacrifici però non sono vani perché il sassofonista riesce ad autoprodursi il primo album “Malamusica” che ottiene un buon riscontro dalla critica, così come i seguenti “L’uscita dei gladiatori” e “Play standards and more”.
E’ grazie a Ninni De Pascale della Polo Sud records che Daniele Sepe ottiene il suo primo contratto discografico sancito dal disco “Vite Perdute”. Forse inaspettato quanto meritato, il lavoro riceve un unanime consenso di critica e pubblico tanto che alcuni registi cinematografici (Martone, “L’amore molesto”, Ferrario, “Figli d’Annibale”, Battiato, “Cronache di un amore violato” e numerosi altri) lo scelgono per musicare le proprie pellicole. Dopo queste impegnative quanto prestigiose fatiche, che gli permettono anche di far conoscere maggiormente il proprio nome, Sepe incide dapprima “Spiritus Mundi” e poi il suo primo album per Il Manifesto “Trasmigrazioni”. La stima di questa nuova etichetta nei suoi confronti è suggellata dalla stampa dell’antologico “Viaggi fuori dai paraggi”. I primi premi arrivano con “Lavorare stanca”, libro-cd che riceve tra l’altro il premio Tenco come miglior album in dialetto e la nomination al Premio Italiano della Musica (PIM).
In coda agli anni ‘90 è invitato in prestigiosi festival europei come il Womad Bruxelles, “Les Allumees” di Nantes, “Beethoven Kunstnhalle” di Berlino. Non è quindi un caso che grazie a “Conosci Victor Jara” entra nelle classifiche indies italiane. Nel 2000 pubblica “Truffe & Other Sturiellett” a cui segue la messa in scena al Teatro Argentina dei “Dieci comandamenti” di Raffaele Viviani, realizzato insieme a Mario Martone.
Le 20.000 copie vendute del successivo “Jurnateri” rappresentano una gran bella soddisfazione per Sepe che ritorna di nuovo a collaborare con il cinema nei film di Gabriele Salvatores “Amnésia” e “Casa di frontiera” di Massimo Costa.
Il cd è in vendita in tutte le librerie del circuito FELTRINELLI e IL LIBRACCIO, nei punti vendita della catena RICORDI MEDIA STORES e nei migliori negozi di dischi al costo di 8,00 Euro