Venduto a 600 euro un cucchiaio di Michael Jackson

Venduto a 600 euro un cucchiaio di Michael Jackson

I "memorabilia" di Michael Jackson stanno - per ovvi motivi - diventando più rari e ormai le quotazioni iniziano ad avvicinarsi a quelle dei
Beatles. Come accade per i Fab Four, si vende di tutto e tutto ha mercato. Dopo che nello scorso dicembre è stato aggiudicato per 199.000 dollari uno dei guanti del Re del Pop (nero e impreziosito con cristalli Swarovski), è ora la volta di un più modesto cucchiaio. Anche se, logicamente, non si tratta di una posata qualsiasi. Si tratta, più esattamente, del cucchiaio che Jackson porse all'amico illusionista Uri Geller nel corso del rinnovo dei voti matrimoniali di quest'ultimo. La cerimonia si svolse nel 2001 e l'israeliano, come spesso faceva, piegò la posata con (così almeno si disse) la forza del pensiero. Il cucchiaio è stato venduto con la scritta autografa di Geller "7 March 2001 M.J. gave me this spoon. Uri Geller". Fortunatamente stavolta l'incasso servirà per una buona causa e non andrà al solo avido venditore. Il curioso oggetto, aggiudicato presso un'asta svoltasi in un pub nell'Oxfordshire del Regno Unito, finanzierà infatti l'ente benefico locale Thames HospiceCare. Il gestore del pub ha riferito che il cucchiaio è stato acquistato da un cittadino del posto per 500 sterline, circa 561 euro.




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La vendita ha visto cambiare mano, sempre per l'ente benefico, altri "oggetti rock". Venduti, tra gli altri articoli, una tela donata personalmente
da Kate Bush, una pelle di batteria firmata dai Deep Purple e una foto di Jon Bon Jovi con autografo. In tutto a Thames HospiceCare andranno 6500 sterline, 7300 euro.


Nello scorso dicembre Lady Gaga ha acquistato 55 oggetti, molti dei quali vestiti, appartenuti a Michael Jackson nel corso di un'asta svoltasi a Los Angeles ed organizzata dalla celebre casa Julien's Auctions che già in passato aveva offerto parecchi articoli del King of Pop. Gaga aveva riferito che non intendeva disperdere il patrimonio jacksoniano e aveva detto che, nel nome dello scomparso artista, i pezzi acquisiti
saranno "archiviati e tenuti con cura".
 

Dall'archivio di Rockol - Thriller: Quando Michael Jackson diventò il Re del Pop
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