Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Massimo Di Cataldo ha registrato il suo nuovo album "Dieci" negli studi di Peter Gabriel a Bath. Su "Il Giorno" Marco Mangiarotti dedica un box a "Peterland", descrivendo l’aspetto esterno e le stanze dei Real World Studios. Curiosamente, anche nell’articolo su Di Cataldo la tentazione di parlare di Gabriel è forte: «Tre mesi con David Rhodes, chitarrista di fiducia del padrone di casa, e con Ben Findlay, ex "ingegnere" capo del suono degli studi; con un gruppo di musicisti londinese chiamati per un progetto di pop raffinato ma virile. "Come sei bella", la canzone che Di Cataldo porterà a Sanremo, è un omaggio alla femminilità, alle piccole cose che nel quotidiano fa la tua donna. (...) Il suono Real World e il lavoro di Rhodes sta nella somma di dettagli importanti, del balance tra chitarre, tastiere analogiche e programmazione, che lanciano i pezzi più mossi. (...) Massimo racconta di una vita scandita dai tempi della campagna inglese: il lavoro, la concentrazione, la quiete. Colazione e cena nella lounge, spesso con Gabriel. Le partite a calcetto e ping pong, lo sport preferito di Peter. Un solo viaggio a Londra, in un negozio di strumenti, "quando mi sono trovato a provare una chitarra a due metri da un altro chitarrista, molto seccato per l’interferenza del suono. Era Noel Gallagher, il fratello buono degli Oasis. Ma me ne sono accorto dopo". La vita nelle "rooms" della corte, con l’edificio del Seicento e gli altri, costruiti e ampliati in epoche successive. (...) Perché Rhodes e i Real World? Tutto è cominciato con la colonna sonora del film "La gabbianella". Leda Battisti ha registrato a Bath con David Rhodes e Gabriel, è nato un rapporto di stima e amicizia che ha fatto pensare alla Epic di portare Massimo qui. Sono le sette di sera, arriva il padrone che cena, poi sfida gli ospiti italiani a ping pong. Mezz’ora di agonismo e fair play, prima di salire nel "mezzanine", in uno dei due studi a sua disposizione, e riprendere il lavoro su trenta delle 94 canzoni che sono state scelte per l’album che uscirò nel 2000. Senza fretta. Mentre Massimo ritira i preziosissimi master. Un investimento, in esperienza e prodotto, di quasi mezzo miliardo. Non su Sanremo ma su Di Cataldo».
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