Credits: Sky
Su "La Stampa", Max Pezzali degli 883 è l’ospite dello spazio domenicale di Alain Elkann. Domande molto concise, e risposte ispirate dall’abituale punto di vista del ‘trentenne di provincia’. Eccone alcune.
"Il mondo di oggi le sembra molto materialista, poco poetico?" chiede Elkann.
«Credo che la poesia si annidi dappertutto e si nutra anche del suo opposto, il materialismo. Forse anche oggi c’è spazio per la poesia anche se il mondo tende al materialismo. Ma c’è anche una tendenza a una spiritualità un po’ confusa. L’esempio più lampante è l’esplosione della New Age in ogni branca dell’esistenza. Direi che è un fenomeno che colpisce maggiormente i già delusi, i trentenni più che gli adolescenti».
"Si riconosce in quei giovani che non se ne vogliono andare di casa?"
«In parte sì: i giovani d’oggi non si sentono pronti per il comando. E poi molti, meno fortunati di me, anche se laureati magari in medicina, non guadagnano abbastanza per andare a vivere da soli».
"I suoi risparmi li investe in Borsa?"
«Guardi, non so esattamente come il investo. Non capisco l’economia e così si occupa di tutto la Banca San Paolo. Comunque punto su investimenti che non rendono molto ma a rischio limitato».
"Non le piace il rischio?"
«Non ho il temperamento del giocatore. Vengo da una famiglia contadina e ho sempre il senso della catastrofe imminente, e così mi sento sempre preparato all’arrivo del peggio».
"Il mondo di oggi le sembra molto materialista, poco poetico?" chiede Elkann.
«Credo che la poesia si annidi dappertutto e si nutra anche del suo opposto, il materialismo. Forse anche oggi c’è spazio per la poesia anche se il mondo tende al materialismo. Ma c’è anche una tendenza a una spiritualità un po’ confusa. L’esempio più lampante è l’esplosione della New Age in ogni branca dell’esistenza. Direi che è un fenomeno che colpisce maggiormente i già delusi, i trentenni più che gli adolescenti».
"Si riconosce in quei giovani che non se ne vogliono andare di casa?"
«In parte sì: i giovani d’oggi non si sentono pronti per il comando. E poi molti, meno fortunati di me, anche se laureati magari in medicina, non guadagnano abbastanza per andare a vivere da soli».
"I suoi risparmi li investe in Borsa?"
«Guardi, non so esattamente come il investo. Non capisco l’economia e così si occupa di tutto la Banca San Paolo. Comunque punto su investimenti che non rendono molto ma a rischio limitato».
"Non le piace il rischio?"
«Non ho il temperamento del giocatore. Vengo da una famiglia contadina e ho sempre il senso della catastrofe imminente, e così mi sento sempre preparato all’arrivo del peggio».
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