Energy, contatti record su YouTube: 'Contano i successi, ma anche il lavoro'

Quasi duecentoventotto milioni di visualizzazioni su un canale YouTube dedicato. Numeri "pesanti" (da record, anzi, per una indie italiana) di cui può vantarsi la Energy Production di Dario Raimondo Cominesi e Alvaro Ugolini, due ex musicisti, dj e produttori - lodigiano il primo, romano il secondo - che dal 1982 pubblicano dischi lanciando successi da ballare in Italia e nel mondo. Merito di un catalogo che annovera dj di grido come Benny Benassi, Bob SinclarMartin Solveig e Dj Antoine ma anche riempipista nazionalpopolari come "Ai se eu te pego!" di Michel Teló e "Balada" di Gusttavo Lima , o del lavoro che ci sta dietro? "Un mix di tante cose", sostiene Raimondi.

"Abbiamo centrato diversi successi: ci vuole fortuna ma anche intuito, specialità di noi indipendenti sempre pronti a fiutare prodotti che possano fare il .crossover. Per la Energy, che pubblica principalmente musica rivolta al pubblico giovane, YouTube è ovviamente una porta di accesso molto importante. Ma ci siamo anche dati da fare per incentivare il pubblico, organizzando iniziative speciali: come il contest che ha avuto per protagonista Bob Sinclar, chiamato a far da giudice ai remix, ai balli e alle reinterpretazioni del suo brano 'Groupie', o i 'tutorial' su come ballare i pezzi di Teló e Lima tenuti dal coreografo di Striscia la Notizia Saverio Ariemma. Così siamo riusciti a stimolare il lato creativo degli iscritti al canale, diffondendo a macchia d'olio la nostra musica sulla piattaforma. Voglio anche sottolineare l'eccezionale lavoro svolto sotto il profilo promozionale e distributivo dal nostro aggregatore Made in etaly, società di cui siamo partner e soci fondatori. Insieme abbiamo ricavato il massimo dai successi che abbiamo avuto la fortuna di avere in mano. Made in etaly, va ricordato, è anche la prima azienda certificata da YouTube: un marchio di qualità che la piattaforma attribuisce alle società in cui almeno il 25 % del personale full time è composto da 'YouTube certified professionals', professionisti del settore che dimostrano profonda conoscenza della tecnologia e annualmente sostengono corsi di formazione tenuti direttamente da Google".

La forza di YouTube, come veicolo promozionale, è indiscutibile (e ha rivoluzionato un panorama in cui, fino a non molti anni fa, a decretare la fortuna commerciale dei pezzi dance erano soprattutto le radio ed eventualmente Mtv). Ma oggi che, stando agli ultimi dati semestrali diffusi da FIMI, lo streaming audio e video vale complessivamente 5,7 milioni di euro di ricavi per la discografia italiana, emerge anche l'aspetto della "monetizzazione". "Per la verità per ora si tratta di cifre esigue, pochi punti decimali sul giro d'affari totale, anche se la comparsa di una nuova fonte di ricavi è più che benvenuta", spiega Raimondi. "Detto questo, quegli incassi non sono ovviamente sufficienti a sopperire alle mancate vendite del supporto fisico e ai problemi generati dalla pirateria, il vero nodo che qualcuno dovrà cercare di sciogliere. Sul fronte della promozione, e senza nulla togliere ai media tradizionali, è ovvio che l'importanza dei social network è cresciuta a dismisura. In Energy abbiamo due persone, a volte tre, che lavorano sulla rete, sui social, sui contest e sui forum". Necessarie correzioni di rotta, per una piccola imprese in pista da oltre trent'anni. "A volte, se guardo troppo in là nel futuro, mi chiedo anch'io come faremo a sopravvivere. Non avendo il catalogo di una multinazionale, un'azienda indipendente si deve reinventare ogni volta. Non allentare mai la pressione, restare sempre sveglia, parlare con i dj e frequentare le fiere internazionali, seguire le nuove tendenze e cercare di anticiparle assicurandosi prodotti che siano interessanti per il mercato italiano ma soprattutto per quello internazionale".

Come "Paper aeroplane" del dj toscano Francesco Rossi, "next big thing" sdoganata in Inghilterra dal guru Pete Tong e in uscita in tutto il mondo, dagli Stati Uniti (su etichetta Ultra Music/Sony Music) al Regno Unito (Strictly Rhythm), dalla Francia (Scorpio Music) alla Spagna (Sony), dalla Germania (Universal) alla Scandinavia (ancora Sony), dall'Australia (Ministry of Sound) al Sud Africa (Just Music).





"La storia ricorda un po' quella di 'Satisfaction' di Benny Benassi, che poi è diventata una hit mondiale", racconta Raimondi. "Anche 'Paper aeroplane' è uscito in sordina. Francesco aveva sentito quel brano in una compilation e si era ripromesso di rifarlo in chiave un po' più club, ma per mesi non è successo niente. Noi ci credevamo e abbiamo continuato a lavorarlo, lo abbiamo fatto rifare e ricantare in Inghilterra. E' un brano molto sofisticato, non molto estivo, e forse non era ancora il momento giusto. Da qualche mese però è tornato in auge un genere di house molto 'deep'. A fine maggio 'Paper aeroplane' è diventato il pezzo di punta della convention di Ibiza, e oggi è uno dei titoli più
cool di questo nuovo filone. Piace soprattutto in Nord Europa". Che succederà, di qui in poi? "Pensiamo che possa diventare uno dei dischi dell'estate, uno dei pezzi che caratterizzano un momento storico e musicale. Forse più in Europa che in Italia, dove la musica in estate segue di solito binari più commerciali".
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