Roma, comunità ebraica a Roger Waters: 'Si scusi per le coreografie antisemite'
E' polemica nella comunità ebraica romana per uno degli elementi coreografici utilizzati da Roger Waters nel concerto tenuto nella Capitale la scorsa domenica: la stella di David proiettata sulla riproduzione di un maiale (animale considerato impuro dai precetti Kosherut) ha provocato irritazione e sconcerto, portando diversi spettatori di religione ebraica ad abbandonare lo stadio Olimpico in segno di protesta.
"All’inizio del concerto sono state mostrate una stella di David, una croce e una mezzaluna insanguinate: diciamo che si è trattato di un’offesa a 360 gradi, non solo agli ebrei", ha riferito al Messaggero Fabio Perugia, portavoce degli ebrei romani: "Quando poi è apparso il maiale, con dei simboli commerciali e la stella di David, l’offesa è stata subito chiara, tanto che molte persone di religione ebraica hanno abbandonato lo stadio". Perugia ha chiamato in causa anche il Coni, proprietario dell'area dove si è tenuto il concerto: "Penso che questa esibizione debba essere da esempio per il futuro: il fatto che venga una grande star, non significa che non debba rendere conto a nessuno di ciò che avviene nel suo show. Chiedo che il Coni protesti vivacemente con il cantante, per la bruttissima figura che ha fatto fare all’impianto, e che il cantante porga le sue scuse".
"E’ avvilente che chi ha scritto un capolavoro immortale come 'The wall', che tra l’altro è un’opera antimilitarista e pacifica nutra questo odio nei confronti degli ebrei", ha dichiarato, sempre al Messaggero, Vittorio Pavoncello, presidente Maccabi Italia: "Non basta dire di essere antisemiti, come ha fatto Waters, perché l’esibizione di un simbolo religioso, della stella di David, su un maiale, ha un chiaro significato offensivo".
Non è la prima volta che Waters viene contestato per i messaggi espressi attraverso le scenografie dei suoi spettacoli dal vivo: nonostante l'artista abbia negato qualsiasi forma di antisemitismo nei suoi messaggi, lo scorso aprile un gruppo di pressione ebraico riuscì a cancellare un incontro con il già Pink Floyd a New York.