Sanremo: Diana Krall e Shaggy, il jazz e lo spinello sbarcano al Festival

Fortemente voluta da Pippo Baudo, Diana Krall arriva al Festival di Sanremo. La pianista jazz canadese era già stata cercata per l'edizione del 2002, ma si dovrà aspettare fino alla serata finale del 2003, domani sabato 8 marzo, per vedere una sua esibizione sul palco dell'Ariston.
Diana Krall si è presentata oggi, venerdì 7, in sala stampa, scortata da Pippo Baudo che l'ha coperta di elogi. “Certo io sono una cantante jazz, ma non mi piace essere inscatolata, ogni festival deve rappresentare generi di musica diversa. Pensate a Norah Jones e a quello che ha ottenuto fuori dal suo ambito di provenienza”, dice la Krall. Come la Jones, anche la jazzista canadese ha vinto diversi Grammy, l'ultimo per il suo album “Live in Paris”. L'album si chiudeva con due interpretazioni di brani pop-rock, “A case of you” di Joni Mitchell e “Just the way you are” di Billy Joel. E' questa la nuova direzione, le chiediamo, più orientata verso il pop-rock che verso gli standard jazz? “Joni Micthell è uno dei mio idoli, ed è stato bello per un po' allontanarmi dal repertorio di Gershwin, Porter che frequento abitualmente… Il brano di Billy Joel l'ho inciso perché mi è stato richiesto per una colonna sonora, mi sono divertita, ma non credo che farà parte della mia direzione artistica, che rimane legata al jazz. Sto ascoltando molto pop, come Paul Simon, Tom Waits, ma dovrei fare quaranta progetti contemporaneamente. Sto iniziando a scrivere canzoni questo è il mio prossimo passo”.
Quanto all'annunciato ritiro dalla scene della sua compatriota Mitchell, che si è detta disgustata dal music-biz, dice “Joni ha detto che smetterà? Forse era di cattivo umore quel giorno… posso capire che si senta frustrata. Non posso parlare per lei, anche è una mia amica oltre che un punto di riferimento, spero che sua una decisione passeggera perché è una grande artista”. Tutt'altra atmosfera per il passaggio di Shaggy in sala stampa, che esibirà nella serata di oggi, 7 marzo. Il musicista, noto ai più per gli hit “Boombastic”, “It wasn't me” e, più recentemente “Hey sexy lady”, si esibito in un mini show ad uso dei (contentissimi) fotografi. E, per non smentire la sua fama di difensore delle droghe leggere, offre pure uno spinello ad un giornalista, che rifiuta e gli offre un toscano. Quando gli si chiede quale cd ha comprato ultimamente, risponde “non ho comprato nessuno. Li ho rubati”. E chiude, da notorio amante del gentil sesso, con un apprezzamento alle bellezze locali. “Ho dedicato il mio ultimo album 'Lucky day' alle donne perché io amo le donne. Tutte le donne sono belle, in particolare quelle italiane”.
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