Sulla scia della protesta iniziata da Stevie Wonder in reazione alla recente assoluzione di George Zimmerman - vigilante della gated community di Sanford in Florida che nel febbraio 2012 uccise a colpi di pistola il 17enne afroamericano Trayvon Martin, scambiandolo per uno spacciatore - anche Bruce Springsteen ha levato il suo urlo di condanna nei confronti della "Stand your ground", la legge americana che giustifica l'uso della forza per legittima difesa (e che in questo caso in particolare è servita ad assolvere Zimmerman).
Durante il suo concerto a Limerick, in Irlanda, il Boss ha eseguito "American skin (41 shots)", dedicandola esplicitamente a Martin e introducendo così il pezzo: "Voglio cantarla per spedire una lettera casa. Per far giustizia a Trayvon Martin".
"American skin (41 shorts)" è il brano che Springsteen realizzò per la morte di Amadou Diallo, lo studente liberiano residente a NY che venne ucciso a 23 anni da quattro poliziotti della NYPD, nel febbraio 1999, che spararono 41 colpi di pistola. Diallo, disarmato, venne colpito 19 volte.
Eseguita per la prima volta durante la tappa ad Atlanta del reunion-tour di Bruce Springsteen e della E-Street Band (1999/2000), "American skin (41 shots)" venne poi pubblicata all'interno di "Live in New York City" e successivamente inserita nella compilation "The essential Bruce Springsteen", del 2003.