Anna Oxa: tra sogni e ...incubi

Anna Oxa: tra sogni e ...incubi

Anna Oxa è cambiata.

Questa volta non si tratta di esteriorità, del solito stravolgimento di look ai quali la cantante italo albanese ci ha abituato in vista di Sanremo. Questa volta il cambiamento nasce dal profondo, è frutto di un lungo lavoro interiore che non ha nulla da spartire con il Festival della canzone italiana. Anzi, la partecipazione alla 53° edizione, con un brano decisamente poco sanremese, è il tentativo di utilizzare la ribalta dell'Ariston per lanciare un messaggio e presentare un nuovo progetto frutto di un lungo tormento interiore. “Cambierò”, il titolo della canzone in gara, rappresenta la sintesi di questo percorso. Questo il messaggio che l'affascinante vincitrice di due Festival ha voluto lanciare durante un insolito incontro con i giornalisti dei principali quotidiani italiani al quale era presente anche Rockol. Nessuna conferenza stampa ufficiale, piuttosto una cena-incontro, nell'elegante appartamento milanese del promoter Ferdinando Salzano, che produrrà il nuovo tour teatrale (prima data il 17 maggio al teatro Nazionale di Milano). Anna ha parlato a ruota libera svelando un disagio tenuto a lungo nascosto. “Non sono mai stata una persona facile. Per esprimere tutte le mie anime ho lavorato sull'immagine fino all'esasperazione, ma non sono mai riuscita ad accettarmi fino in fondo. Ho sentito l'esigenza di mettere ordine nella mia vita, di capire il significato profondo della mia esistenza, di riposizionare la mia musica”. Oggi il termine che usa più frequentemente è destrutturazione: “metto costantemente in discussione il mio modo di vedere e di pensare. Un continuo cambio di prospettiva per sradicare codici consueti e stereotipati”. Un percorso iniziato sei anni fa quando è scomparsa la madre (“per la prima volta ho toccato il dolore”), ma che si è concretizzato durante la partecipazione alle 15 puntate di “Torno sabato”, lo spettacolo di Raiuno abbinato alla Lotteria Italia del 2001. “In quel periodo ho vissuto la separazione (dal produttore e marito Pacolli) fino in fondo. Ho cercato di capire il perché di tante relazioni sbagliate. Ho iniziato un viaggio a ritroso che mi ha portato a scoprire radici antiche. La mia eterna insoddisfazione nasce da un'infanzia in bianco e nero. Spesso le parole non bastavano a esprimere tutto il dolore che provavo”. Nessuna psicoterapia, nessuna conversione religiosa. Anna ha fatto tutto da sola o quasi. “Mi sono confrontata con persone che stavano già vivendo questo percorso, come Marco Falagiani e Marco Carnesecchi, che si sono trasferiti da Firenze a Como per portare a termine il nostro progetto”. La collaborazione tra Anna Oxa e il compositore Marco Falagiani è iniziata cinque anni fa, ma si è affinata durante la registrazione dello spettacolo Tv con Giorgio Panariello. “Ci sono stati bisticci e incomprensioni, ma siamo riusciti a spostare l'attenzione dagli individui al progetto. Per la prima volta ho scoperto l'energia del gruppo, quella capace di generare un pensiero”. Un percorso lungo e tormentato del quale la cantante si dichiara pienamente soddisfatta. “Finalmente sento di lavorare su qualcosa che mi rappresenta. Voglio raccontare le esperienze di una donna che è stata tante donne diverse e ha trovato la forza per separarsi dal vecchio modello. Voglio far sapere a tutti che cambiare è possibile. Faticoso, ma possibile. La mia esperienza, il mio percorso alla ricerca di me stessa, può essere utile anche agli altri. Non scendo in piazza, ma nel nuovo album parlo di temi sociali, mi espongo. Lo faccio raccontando quello che vivo (per la prima volta Anna è anche autrice dei testi di tutte le canzoni che interpreta), perché sono convinta che tutto parta dalle nostre esperienze personali. Lavorare su se stessi è l'unica scelta possibile. Come potrebbe esserci pace senza un cambiamento radicale dei singoli? Nel mondo ci sono tante guerre, ma credo che la peggiore sia quella che si combatte dentro noi stessi”. A chi le fa notare che molti suoi colleghi si sono schierati apertamente contro l'imminente guerra in Iraq, risponde convinta: “Quello che faccio può sembrare poco, ma c'è un percorso più difficile dei gesti plateali ed è quello che ho scelto perché io 'Ho un sogno'” (sarà questo il titolo del nuovo album in uscita il prossimo 7 marzo). .

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