Bobby Gillespie (Primal Scream): 'L'underground è morto'

Bobby Gillespie (Primal Scream): 'L'underground è morto'

L'underground, inteso come movimento controculturale che trovi la propria forza propulsiva nel mondo delle arti, ormai è morto: a decretarne il decesso è stato il frontman dei Primal Scream Bobby Gillespie in un'intervista rilasciata al britannico New Musical Express.

"L'underground ormai è scomparso", ha osservato il cantante, che debuttò nel mondo della musica come batterista dei Jesus and Mary Chain: "C'è una totale assenza di dissenso, sia nel mondo delle arti che - più in generale - nella società. Viviamo in tempi di estremismi di destra, irrazionali e intolleranti, e siamo governati da estremisti di destra: ma di proteste, almeno nel mondo dell'arte, non se ne vedono. Il fatto è che la gente non riesce nemmeno a capire quale possa essere il modo per cambiare le cose".

"Tutti quei tizi - banchieri, politici, il primo ministro, Boris (Johnson, il sindaco conservatore di Londra, ndr) - sono tutti figli della Thatcher", ha continuato Gillespie: "Lei ha inaugurato questa politica di capitalismo estremo e loro se ne sono serviti per trarne un profitto personale. Quindi sì, credo sia corretto parlare di lotta di classe. So che ormai è un termine fuori moda, ma questo è esattamente quello che sta succedendo. Ci sono due classi in questo Paese la cui distanza si sta progressivamente ampliando. E la classe sfruttata rimarrà sempre e comunque quella lavoratrice. Per quanto mi riguarda, in ogni caso, la faccenda e tra il resto della società - lavoratrice, media, umile o come la si voglia chiamare - e quelle fighe ai piani alti che stanno mandando avanti lo spettacolo".

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