La prossima volta che Foxy Brown metterà piede in Giamaica, molto probabilmente verrà arrestata. Lo ha dichiarato Nicola White, rappresentante del tribunale di Kingston, che dalle pagine New York Post ha voluto rammentare alla giovane rapper che quanto accaduto l'estate scorsa non è affatto acqua passata. Il 26 luglio 2002, infatti, Foxy Brown è stata protagonista di un episodio violento ai danni di una guardia del Norman Manley International Airport. Rifiutando di essere perquisita, l'artista non solo ha infranto le regole aeroportuali, ma ha anche colpito con un pugno nello stomaco la poliziotta che doveva passare al setaccio il suo corpo. Arrestata e poi rilasciata dietro il pagamento di una cauzione di 400 dollari, la Brown non si è presentata all'udienza, facendo così scattare il mandato d'arresto. Di diversa opinione la portavoce della rapper, Marvette Britto, la quale ha dichiarato: "Lei è stata brutalmente trascinata da una aggressiva guardia di sicurezza e si è difesa come ha potuto. L'hanno scambiata per una drogata e per lei è stato molto umiliante. Foxy doveva prendere un aereo per New York nel giro di pochi minuti, aveva molta fretta e non c'era ragione di perquisirla. Lei pensava di essere in stato di fermo e che tutto fosse risolto. Non aveva idea che fosse stata fissata un'udienza alla quale presenziare”.
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