Nuovo appuntamento con The Observer, il nostro osservatorio sulla musica indipendente italiana. Questa settimana è il turno degli Eterea Post Bong Band.
Due parole d’introduzione su di loro: gli Eterea Post Bong Band (Luigi Funcis, Pol de Lay, Lelesd, Rigon) iniziano a muoversi nel 2001 creando il collettivo industriAlien con cui autoproducono alcuni EP. Per il disco d’esordio bisogna comunque aspettare il 2007, quando la Wallace Records pubblica “La chiave del 20”, scritto e realizzato a quattro mani con gli Uochi Toki e premiato al PIMI tra i migliori album dell’anno. Per promuoverlo (attenzione qui), gli Eterea s’inventano una performance chiamata “Operazione Salsa Bianca”: concerti abusivi di quarantacinque secondi davanti ai chioschi dei panini. Tra il 2010, 2011 e il 2012 la musica degli Etera finisce prima su tanti palchi, alcuni anche importanti come quello di Devendra Banhart, in diverse compilation e, addirittura, fiction trasmesse oltre oceano. La band cresce, il quartetto evolve, e il 2013 diventa l’anno de nuovo lavoro in studio…
“BIOS” è un lavoro insolito, otto pezzi meravigliosamente sperimentali e di stampo math rock, ispirati, guarda caso, dal mondo della matematica intesa come possibile metodologia per risolvere il grande puzzle dell’universo: se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Tra gli ospiti di BIOS, il “fischiatore” californiano Dave Santucci (in “The rise of Ramanujan” e “Tim Peaks”), Martino Cuman (bassista dei Non Voglio Che Clara) ed il noto polistrumentista Enrico Gabrielli (clarino, sax, flauto e glockenspiel su “Fibo” e “Homo Siemens”).
Gli Eterea Post Bong Band sono la band su cui abbiamo puntato i nostri riflettori a questa tornata di The Observer. Parleremo di loro in maniera approfondita nel corso delle prossime due settimane, prima recensendo il loro ultimo lavoro in studio ( questa settimana è il turno dell’ultimo lavoro in studio dei Miss Chain & The Broken Heels ), poi facendo direttamente due chiacchiere. V’invitiamo a scoprirli insieme a noi.