Marlene Kuntz, ‘assassini di Paranoia’

Marlene Kuntz, ‘assassini di Paranoia’
Credits: Michele Piazza
Su "La Stampa", intervista ai Marlene Kuntz, che da venerdì 5 febbraio partono con il loro tour. Ecco alcune domande di Marinella Venegoni, e le risposte di Cristiano Godano, della band piemontese.

«Che rapporto si è instaurato tra il disco e il concerto?
"Ci sono canzoni in cui cerchiamo l'atmosfera, e il suono ci sembra caldo, avvolgente come si deve. Per quanto riguarda i pezzi tirati, veloci, accentuiamo queste loro caratteristiche. Poi ci sono i brani dei primi due dischi, tra cui stanno prevalendo quelli di ‘Catartica’. Ma cerchiamo di non adagiarci sui titoli sicuri e di far ruotare tutto il repertorio variando scaletta ad ogni data. La gente ci ama anche per questo e questo si aspetta".
Avete ucciso Paranoia, una delle parole più abusate dai giovani. Non avete paura che adesso vi odino?
"No, chi ci segue sa che ci piace prendercela con i luoghi comuni, e apprezza questa abitudine".
I due anni di lavoro sulle canzoni sono stati lineari o a un certo punto avete ricominciato da capo?
"Ci interessava lavorare con calma, non ci siamo mai bloccati. Anzi, il 90% dell'album appartiene al primo anno, nel secondo forse eravamo più stanchi. La voglia di calma derivava anche dal pudore, dalla voglia di nasconderci un po' dopo le oltre 150 date della tournée del Vile".

La crescita melodica è frutto di una tua ricerca personale o di una scelta artistica del gruppo?
"Il mio approccio alle parti cantate non è cambiato, cerco di darmi dei riferimenti melodici e metrici sulla base della musica, che viene prima. Per questo ogni parola che entra nel testo è frutto di una ricerca".
Leggi molto?
"Per quanto mi permettono l'attività con i Marlene e l'esigenza di riposo mentale. Gli ultimi due libri che mi hanno emozionato sono 'Trilogia' di Beckett e 'I fiori blu' di Queneau"».
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.