Prosegue a Los Angeles il processo che vede la signora Katherine Jackson contrapposta al gigante dell'entertainment AEG Live per la morte di Michael Jackson. L'anziana donna, come noto, chiede ad AEG una fortissima somma di denaro. Che AEG, naturalmente, non si sogna neanche di darle. Si prevede che il processo possa durare ancora per circa due mesi e mezzo. Ieri è stata la volta del primo testimone prodotto da AEG. Stacy Walker, coreografa aggiunta, ha riferito alla corte di non aver notato alcun segno che il cantante fosse malato o potesse morire. "Mai e poi mai avrei pensato che ci avrebbe lasciati, o che potesse morire", ha detto Walker. "E' una cosa che proprio mai mi era passata per la mente". La coreografa ha ammesso che il Re del Pop era più magro rispetto ad anni prima, e che si vestiva con strati multipli di abiti; ma, basandosi sulle performance da lui eseguite negli ultimi due giorni di vita, Walker ritiene che l'artista fosse pronto per la serie di date londinesi. Precedenti testimoni avevano riferito che Jackson aveva i brividi, veniva nutrito da altri e pareva impreparato. Walker ha detto di non aver mai visto questo genere di cose, ma ha ammesso che il suo compito era quello di lavorare con altri ballerini e non direttamente con Jackson.
"In quel momento non stavo a guardare quel genere di cose. Adesso vorrei averlo fatto". ha detto.