'Un Aldo qualunque', il film con Omar Pedrini

'Un Aldo qualunque', il film con Omar Pedrini
“Perché secondo voi John Lennon e Paul McCartney non ridevano quando Ringo Starr suonava? Perché sapevamo che c'era un disegno divino sotto… Non spetta all'uomo dividere ciò che Dio ha unito”, con questa seriosa riflessione sui rapporti d'amicizia, tema centrale della storia, Don Luigi, il personaggio interpretato da Omar Pedrini dei Timoria, apostrofa il suo coro, facendo il suo ingresso in scena, nel film di Dario Migliardi “Un Aldo qualunque”, presentato oggi anche a Milano (vedi News).
Come già anticipato da Rockol, il lungometraggio, ambientato negli anni '70, vede il cantante Omar Pedrini impegnato nel ruolo di un prete beat e l'attore comico Fabio De Luigi (noto per l'interpretazione di personaggi televisivi come Olmo, l'improbabile crooner di "Mai dire domenica"), nei panni del protagonista Aldo Chimenti (vedi News).
Regista e attori, tutti presenti alla conferenza stampa, hanno parlato così del lavoro, una pellicola a basso costo che, per una curiosa scelta di distribuzione, uscirà il prossimo venerdì 29 novembre nei cinema di Torino, Savignano, Roma, Napoli e Bologna e solo la prossima settimana nelle altre città italiane.
“'Un Aldo qualunque' non è un film politico”, spiega Migliardi, al suo primo lungometraggio, “è una favola metropolitana, un affresco degli anni '70, che racconta la storia dell'amicizia fra due persone, Aldo (Fabio De Luigi), immigrato del sud, nipote di un cardinale, un po' bacchettone, e Biagio (Michele Bottini), disoccupato del nord, ex militante del Partito Comunista, scommettitore clandestino. Due persone lontane e diverse fra loro che, all'apparenza, non hanno nulla in comune. Sullo sfondo ci sono la Torino e l'Italia e del '78, con le contestazioni, le vicende e soprattutto la musica di quegli anni, che per il film è stata realizzata e curata dai Timoria. Ho voluto che fossero proprio loro ad occuparsi della colonna sonora”, precisa il regista, “perché trovo che siano il gruppo più vicino alla musica degli anni '70”.
E la band bresciana si è trovata subito a proprio agio nel lavorare alla colonna sonora, come racconta lo stesso Pedrini: “Da sempre i Timoria sono legati a quel periodo:quando Dario ci ha contattati chiedendoci di fare una colonna sonora anni '70, abbiamo risposto, 'Nessun problema, noi siamo rimasti ibernati a 30 anni fa'. Non a caso, per esempio, le copertine dei nostri ultimi dischi sono state realizzate da Matteo Guarnaccia, il padre della psichedelia. Siamo dei nostalgici del rock di quegli anni, in maniera assolutamente naturale”.
A proposito della sua esperienza come attore cinematografico, il cantante racconta: ”Sul set è nato un amore: per il film e per i miei compagni di lavoro. Avendo una certa esperienza con i videoclip alle spalle, recitare è stato abbastanza semplice, e, nei momenti di crisi, sono stato aiutato e consigliato molto dagli altri componenti del cast e da Dario. Quando, poi, io e Fabio entravamo in crisi per qualche motivo”, scherza Omar, “'ci confessavamo' a vicenda. Sul set è nata davvero una bella amicizia fra tutti noi”.
Del back-stage del film, che non verrà promosso con locandine o spot pubblicitari, è stato tratto un video, “Girano e ridono”, di prossima uscita e di cui si possono vedere in anteprima alcune sequenze sul sito www.unaldoqualunque.it.
Su Rockol è possibile leggere, nella sezione apposita, la recensione dell'omonimo album dei Timoria.
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