Alla Casa Bianca succede di tutto... anche che un artista famoso per aver cantato (e professato) l’eroina si esibisca per un capo di Stato straniero. Lou Reed ha infatti presenziato a una cena offerta da Bill Clinton per Vaclav Havel, presidente della Repubblica Ceca. L’ex Velvet Underground ha improvvisato uno show acustico di mezz’ora (anche la moglie Hillary ed il vice-presidente Gore erano nel pubblico) con “Sweet Jane” e altri classici - per il suo grande ammiratore europeo, che ha ricordato come le canzoni di Lou fossero cavalli di battaglia per i gruppi rock anti-regime in Cecoslovacchia.
«Se vi siete divertiti quanto me, dovete ringraziare il presidente Havel, perché è stato lui a chiedermi: ‘Voglio che Lou Reed suoni stasera’» ha detto Clinton.
A margine, sempre parlando di Casa Bianca, un piccolo “gossip” musicale tra quelli, meno discreti ma ormai pubblici, della storia d’amore tra Bill e Monica. Pare che uno dei primi argomenti di conversazione tra i due sia stato Sarah McLachlan. La Lewinski, entrando nello Studio Ovale, notò il disco della cantautrice, anche da lei molto stimata. Il resto è storia (con la s minuscola).
«Se vi siete divertiti quanto me, dovete ringraziare il presidente Havel, perché è stato lui a chiedermi: ‘Voglio che Lou Reed suoni stasera’» ha detto Clinton.
A margine, sempre parlando di Casa Bianca, un piccolo “gossip” musicale tra quelli, meno discreti ma ormai pubblici, della storia d’amore tra Bill e Monica. Pare che uno dei primi argomenti di conversazione tra i due sia stato Sarah McLachlan. La Lewinski, entrando nello Studio Ovale, notò il disco della cantautrice, anche da lei molto stimata. Il resto è storia (con la s minuscola).
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