Comunicato Stampa: Il rock di Leandro Barsotti in MP3

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IL ROCK DI BARSOTTI IN MP3

A 10 anni dalla pubblicazione, l’artista offre in esclusiva il suo secondo album: “Ho la vita che mi brucia gli occhi”

Nel week end del 15 novembre 2002, e solo in quell’occasione, sarà possibile scaricare interamente dal sito ufficiale di Leandro Barsotti il suo album pubblicato nel 1992.
“Ho la vita che mi brucia gli occhi” può considerarsi la naturale continuazione de “Il caso Barsotti”, vincitore del Premio Tenco, ma rispetto all’album di esordio questo secondo lavoro merita un’attenzione speciale: dedicato alla memoria di Serge Gainsbourg, l’anti-Aznavour francese, costituisce una tappa fondamentale nella crescita artistica del cantautore, e senza dubbio rappresenta un piccolo gioiello nella musica cantautorale italiana. Il rock suonato e interpretato nei 10 brani del disco non è infatti molto lontano dal sound scelto da molti artisti di oggi: un album precursore, forse, ma soprattutto raro, perché Barsotti ha poi deciso di abbandonare quello stile nei lavori successivi, a parte qualche eccezione.

In quegli anni Barsotti fu anche protagonista del “Tour in città” insieme ad altri cantautori come Tosca, Messini, Bungaro, Di Graci, Bersani, organizzato dalla Bmg nelle più famose piazze e locali d’Italia, dal quale scaturì un brano e un video dove tutti insieme questi artisti interpretarono “Aida” di Rino Gaetano.
Il titolo del secondo album di Barsotti è tratto dall’incipit di una delle canzoni più belle e autobiografiche: “Una rosa”, mentre “Vecchio bastardo” è il singolo uscito insieme al video interpretato dalla pornostar La venere Bianca con un vero maialino rosa.
L’appellativo indebitamente attribuito all’epoca da alcuni critici, quello di “poeta maledetto”, ha consentito al cantautore di riscattarsi rispondendo direttamente con brani forti quali “Niente da dire” o “La mia canzone non gli è piaciuta”, in cui emerge chiaramente la denuncia verso l’appiattimento culturale e i falsi moralismi. “Come James Dean” e “Dio beve champagne” sono senza dubbio altri pezzi da non perdere, così come “Chiedo scusa”, con il quale l’artista conclude esprimendo il meglio di sé in un’interpretazione d’effetto.
“Ho la vita che mi brucia gli occhi” costituisce anche la prima vera esperienza da arrangiatore per Michele Canova, che collaborerà da quel momento in poi con Barsotti ad altri artisti. Da non perdere, dunque, l’occasione di riascoltare questo disco così unico. Sarà possibile lasciare messaggi nel guestbook del sito per scambiare opinioni con gli altri fans.
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