All’indomani della notizia giunta ieri, lunedì 7 ottobre, della scomparsa del cantautore Pierangelo Bertoli (vedi news), diverse sono le voci di colleghi e amici che si levano a ricordarlo.
Questo il commento dei Nomadi, che rilevano una singolare coincidenza: “Esattamente dieci anni fa, il 7 ottobre del 1992, moriva Augusto Daolio, il nostro cantante. Con Bertoli ci conoscevamo e avevamo un buon rapporto: avevamo tante cose in comune a partire dall’emilianità”.
I Tazenda, il gruppo sardo con cui Bertoli partecipò al Festival di Sanremo nel 1991, lo ricordano così: “Schietto, un po’ burbero. Coerente con le proprie idee di vita e di politica. Era proprio come lo si poteva immaginare: duro, arrabbiato verso le ingiustizie della vita”. (Fonte: Il Corriere della Sera, Il Giorno, La Repubblica, Il Messaggero, La Stampa)
“Perdo un amico con cui ho dibattuto di musica e di idee sempre con grande passione”, dichiara Caterina Caselli che fu produttrice del suo primo disco “Eppur soffia”, “Nelle sue canzoni anticipò i temi ambientali, fu un combattente contro le barriere architettoniche e parlò anche d’amore. Lascia un grande vuoto”.
Questo il commento dei Nomadi, che rilevano una singolare coincidenza: “Esattamente dieci anni fa, il 7 ottobre del 1992, moriva Augusto Daolio, il nostro cantante. Con Bertoli ci conoscevamo e avevamo un buon rapporto: avevamo tante cose in comune a partire dall’emilianità”.
I Tazenda, il gruppo sardo con cui Bertoli partecipò al Festival di Sanremo nel 1991, lo ricordano così: “Schietto, un po’ burbero. Coerente con le proprie idee di vita e di politica. Era proprio come lo si poteva immaginare: duro, arrabbiato verso le ingiustizie della vita”. (Fonte: Il Corriere della Sera, Il Giorno, La Repubblica, Il Messaggero, La Stampa)
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