Svolta, in un certo senso "storica", della Billboard Hot 100, la classifica dei 100 singoli più venduti e più trasmessi dalle radio negli Stati
Uniti. SoundScan di Nielsen, il metodo ufficiale di tracciatura dell'azienda Nielsen, e "Billboard", la rivista che per prima (via il suo sito) pubblica le chart USA, hanno infatti deciso di tenere conto, appunto per la compilazione della Hot 100, anche delle visualizzazioni dei video musicali diffusi da YouTube nella sua versione a stelle e strisce. Finora SoundScan, lanciato nel marzo 1991, aveva tenuto conto della vendita delle copie fisiche, della vendita dei download, dell'airplay radiofonico, dello streaming audio e dello streaming radiofonico online. Il risvolto curioso e interessante: la chart terrà conto non solamente dei video ufficiali ma anche di quelli - se autorizzati - postati dagli utenti. L'NME fa l'esempio del fenomeno del momento, "Harlem shake" di Baauer (vero nome Harry Rodrigues, produttore di Brooklyn), il cui clip, visto 103 milioni di volte, ha aiutato il singolo ad entrare al numero 1 della Billboard Hot 100.
In questo momento non è perfettamente chiaro se Billboard terrà conto - magari parzialmente - anche dei dati passati, e in questo caso non si potrebbe non conteggiare il numero impressionante di visualizzazioni di "Gangnam style" di Psy , o solamente di quelli della settimana di rilevazione. Bill Werde, direttore editoriale di "Billboard", ha detto: "In questo periodo storico la stessa definizione di ciò che significhi avere un hit è continuamente mutevole. Le classifiche di 'Billboard' sono la perfetta misura del successo in musica, e si evolvono costantemente per rifettere queste nuove forme musicali".