Qualche giorno fa Boy George ha stupito i suoi follower quando ha postato su Twitter una sua recentissima foto che l'ha mostrato estremamente dimagrito. Ma nessuna preoccupazione: non si tratta di una malattia bensì di una dieta radicale che l'ha riportato al peso di trent'anni fa. Il cantante, che nel 2011 affermò d'essersi allontanato definitivamente dalla droga già da tre anni, ha cantato le lodi della dieta di Amelia Freer. I cui punti fondamentali sono, come ha detto lui stesso: "Cinque ore tra un pasto e l'altro. Niente caffé, niente tè, se non ai pasti. Tra un pasto e l'altro solo acqua, naturale o frizzante. Niente pane, niente zucchero". Boy, vero nome George O'Dowd, nato nella zona londinese di Bexley 51 anni fa, genitori d'origini irlandesi, ha quindi approfondito spiegando che, ad esempio, la tipica colazione consiste in porridge in cui ha fatto cuocere delle ciliege. Un'idea per il pranzo: broccoli piccanti con formaggio. E per cena, curry con fagioli. "La mia relazione col cibo è grandemente migliorata", ha affermato l'artista. "Basta stare attenti a ciò che si mangia". Boy, che avrebbe in programma di riportare il suo show "Taboo" a Broadway, pochi giorni fa se l'è presa con i dirigenti di Facebook perché non impediscono a chiunque lo voglia di registrarsi col nome "Boy George". "Quelli di Twitter sono stati molto carini", ha detto l'ex Culture Club a Pete Donaldson di Absolute Radio, "invece su Facebook ci sono centinaia di persone col mio nome. Su Facebook c'è la mia pagina ufficiale, ma non è mia...sono furioso".
L'ultimo album pubblicato da Boy è stato "Ordinary alien" del 2010.