Si è chiuso ieri, domenica 8 settembre, il festival "Una casa per Rino", kermesse organizzata a Crotone per ricordare (ed approfondire) la figura di Rino Gaetano (vedi News): "Un festival straordinario perché volto a perpetuarsi al di fuori dei pochi giorni di manifestazione", ci ha confermato telefonicamente l'amico e collega Massimo Cotto, "Che ha conosciuto una partecipazione, da parte del pubblico, davvero fuori dal comune: sembrava che la distanza tra palco e platea fosse stata abbattuta". Merito, sicuramente, degli intepreti, e dell'atmosfera creatasi nella suggestiva cittadina mediterranea: "La cosa più interessante, artisticamente parlando", continua Cotto, "E' stata l'assoluta libertà lasciata agli interpreti sul palco: nessun canovaccio veniva seguito a priori. Tra gli artisti chiamati ad animare questo festival, poi, va citata sicuramente Nada, che con molto coraggio ha offerto al pubblico uno spettacolo multimediale vicino al gusto di Bjork e Laurie Anderson, proponendosi come una sorta di 'folletto schizofrenico'. Suggestivi ed intensi sono poi stati gli interventi di Georges Moustaki e Pippo Pollina, che hanno saputo rendere alla perfezione la sensazione di sentirsi 'stranieri nella propria patria', proprio come Gaetano". Ma Rino, forse, a Crotone non si sentirebbe più straniero: "La partecipazione del pubblico, a questa iniziativa, è stata forse l'aspetto più gratificante", ci ha spiegato Massimo Cotto: "E' come se il rapporto da sempre conflittuale tra Gaetano e la sua città si fosse, finalmente, risolto per il meglio".
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