Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Fine della corsa per i Jamiroquai? La formazione, di fatto un gruppo solo molto teoricamente in quanto il leader incontrastato è il solo Jay Kay, potrebbe essere giunta allo stop definitivo. “Io ai fan gli voglio bene”, ha riferito, “è il resto della me**a dell'industria discografica che non sopporto”. I commenti di Kay sono riportati con grandi evidenza dal tabloid londinese “The Sun”, il quale titola platealmente: “Jamiro-bye”. “Il business prende soldi e non restituisce niente, corrompe i giovani e non riesce neanche a farmi sfondare in America. Chi riesce a star dietro a questo tipo di mondo? Io non ho tempo, faccio i concerti di dicembre, mi prendo una pausa e poi non so neanche se torno. L'intera industria musicale è basata sul furto: a chi compra i dischi si dice che la canzone è tua, mentre è stata un successo di 25 anni fa”. Jay è parso particolarmente contrariato nei confronti della sua label. “Ho venduto 27 milioni di album. Tra questi, sì e no 2 milioni in America. La Sony non mi appoggia, e quindi io me ne sbatto le palle. Se uno non può avere i suoi dischi in radio, allora non ritorno. Me ne vado e, se l'industria si mette a posto, tornerò per fare qualcosa che ne valga la pena”.
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