Luciano Ligabue, i suoi anni Settanta e “la fatica di diventare adulti” diventano un film. Il rocker emiliano vuole raccontare quel decennio trascorso tra l'adolescenza e la prima maturità, tra il campo di calcio, i bar del suo paese, la disoccupazione del padre e la sua stanza da studente dove leggeva i libri di Kafka, ascoltava il rock di Elvis Presley e i dischi in vinile di Guccini.
Il cantante trentottenne dirigerà “RadioFreccia”, prodotto da Domenico Procacci (“La stazione”), scritto con Antonio Leotti. Il film, tratto da “Il girotondo di Freccia” e “Radiofu”, due racconti di “Fuori e dentro il borgo”, il libro pubblicato da Ligabue nei mesi scorsi, sarà interpretato da attori professionisti (Stefano Accorsi, Patricia Piccinini, Luciano Federico) e da altri personaggi noti. Francesco Guccini impersonerà l’allenatore della squadra locale nonché barista, inevitabilmente di nome Mario, e, forse, Ligabue si assegnerà una piccola parte, ma è ancora indeciso.
“Il produttore Domenico Procacci inizialmente mi aveva proposto di scrivere la sceneggiatura, ma poi, un po’ per ambizione un po’ per incoscienza, ho accettato di studiare da regista. Ma non reciterò: non ne sono capace e non mi interessa. Farò come Hitchcock” - ride - “attraverserò un’inquadratura. Però sto componendo una parte della musica; nessuna delle mie canzoni note farà parte della colonna sonora, che perlopiù sarà composta da brani storici dell’epoca, come “Sweet home alabama” dei Lynyrd Skynyrd o “Black market” dei Weather Report”.
Qualcuno ha definito il decennio dei Settanta come quello dei “peggiori anni della nostra vita”. Ma “Liga” dice, forse ripensando ai primi amori e ai suoi sogni di allora: “Un periodo bello, duro, indimenticabile. La sua ‘linea d'ombra’, quella che si scavalca cercando di diventare uomini, mi segue sempre”.
“Radiofreccia” racconterà le avventure di Freccia e dei suoi amici del bar. Il protagonista fonda con loro una radio libera. La storia è raccontata, sul filo conduttore della musica, da un personaggio, Bruno, ai microfoni della radio, nelle ultime due ore di trasmissioni di una emittente che sta per spegnere i suoi microfoni dopo aver trasmesso migliaia di canzoni. Di questa nuova esperienza, Liga dice: “Cercherò di mantenere l'equilibrio tra la creatività della fiction e l'energia della verità. Il ‘barista’ Francesco Guccini mi aiuterà. Sarà un personaggio importante. Avrà la parte fondamentale di "coro" delle cinque storie che si intrecciano nel mio film, sarà una specie di coreuta greco. Sarà la persona da cui i ragazzi vanno per confidarsi, raccontarsi, ricevere consigli: un ruolo vagamente paternalista. Francesco ha accettato di diventare attore con divertimento”.
Il primo ciak verrà dato il 4 maggio nei dintorni della natia Correggio
Il cantante trentottenne dirigerà “RadioFreccia”, prodotto da Domenico Procacci (“La stazione”), scritto con Antonio Leotti. Il film, tratto da “Il girotondo di Freccia” e “Radiofu”, due racconti di “Fuori e dentro il borgo”, il libro pubblicato da Ligabue nei mesi scorsi, sarà interpretato da attori professionisti (Stefano Accorsi, Patricia Piccinini, Luciano Federico) e da altri personaggi noti. Francesco Guccini impersonerà l’allenatore della squadra locale nonché barista, inevitabilmente di nome Mario, e, forse, Ligabue si assegnerà una piccola parte, ma è ancora indeciso.
“Il produttore Domenico Procacci inizialmente mi aveva proposto di scrivere la sceneggiatura, ma poi, un po’ per ambizione un po’ per incoscienza, ho accettato di studiare da regista. Ma non reciterò: non ne sono capace e non mi interessa. Farò come Hitchcock” - ride - “attraverserò un’inquadratura. Però sto componendo una parte della musica; nessuna delle mie canzoni note farà parte della colonna sonora, che perlopiù sarà composta da brani storici dell’epoca, come “Sweet home alabama” dei Lynyrd Skynyrd o “Black market” dei Weather Report”.
Qualcuno ha definito il decennio dei Settanta come quello dei “peggiori anni della nostra vita”. Ma “Liga” dice, forse ripensando ai primi amori e ai suoi sogni di allora: “Un periodo bello, duro, indimenticabile. La sua ‘linea d'ombra’, quella che si scavalca cercando di diventare uomini, mi segue sempre”.
“Radiofreccia” racconterà le avventure di Freccia e dei suoi amici del bar. Il protagonista fonda con loro una radio libera. La storia è raccontata, sul filo conduttore della musica, da un personaggio, Bruno, ai microfoni della radio, nelle ultime due ore di trasmissioni di una emittente che sta per spegnere i suoi microfoni dopo aver trasmesso migliaia di canzoni. Di questa nuova esperienza, Liga dice: “Cercherò di mantenere l'equilibrio tra la creatività della fiction e l'energia della verità. Il ‘barista’ Francesco Guccini mi aiuterà. Sarà un personaggio importante. Avrà la parte fondamentale di "coro" delle cinque storie che si intrecciano nel mio film, sarà una specie di coreuta greco. Sarà la persona da cui i ragazzi vanno per confidarsi, raccontarsi, ricevere consigli: un ruolo vagamente paternalista. Francesco ha accettato di diventare attore con divertimento”.
Il primo ciak verrà dato il 4 maggio nei dintorni della natia Correggio
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