Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Non condividono le accuse lanciate ieri da Roberto Vecchioni le nuove leve dei cantautori italiani e non solo loro.
In risposta alla dichiarazioni del cantautore milanese, che ieri ha incolpato di scarso impegno politico i cantanti italiani (vedi news), oggi si sono levate le voci di diversi artisti: “A Pasqua, quando siamo stati a Gerusalemme a portare solidarietà al popolo palestinese, non abbiamo visto Vecchioni”, replica Massimo Iovine dei 99 Posse. “Noi ci siamo sempre impegnati”, si difende Gianluigi “Cabo” dei Litfiba, “il problema è che non ci sono più destra e sinistra, manca un mondo politico di riferimento”.
Diversa la posizione di Omar Pedrini dei Timoria, che con la politica non vuole avere nulla a che fare e spiega: “Fare politica non è il nostro mestiere: vogliamo essere seguiti per la nostra musica, non per le nostre idee. Noi”, aggiunge il cantante, “ abbiamo pagato sulla nostra pelle il fatto di non essere legati a nessun partito: schierandosi si ricevono molti favori”.
Conclude la carrellata di interventi Antonello Venditti: “Roberto deve stare tranquillo. Nella musica e nel teatro c'è molta gente impegnata: io lo sono da sempre e non smetterò”. (Fonte: Corriere della Sera)
In risposta alla dichiarazioni del cantautore milanese, che ieri ha incolpato di scarso impegno politico i cantanti italiani (vedi news), oggi si sono levate le voci di diversi artisti: “A Pasqua, quando siamo stati a Gerusalemme a portare solidarietà al popolo palestinese, non abbiamo visto Vecchioni”, replica Massimo Iovine dei 99 Posse. “Noi ci siamo sempre impegnati”, si difende Gianluigi “Cabo” dei Litfiba, “il problema è che non ci sono più destra e sinistra, manca un mondo politico di riferimento”.
Diversa la posizione di Omar Pedrini dei Timoria, che con la politica non vuole avere nulla a che fare e spiega: “Fare politica non è il nostro mestiere: vogliamo essere seguiti per la nostra musica, non per le nostre idee. Noi”, aggiunge il cantante, “ abbiamo pagato sulla nostra pelle il fatto di non essere legati a nessun partito: schierandosi si ricevono molti favori”.
Conclude la carrellata di interventi Antonello Venditti: “Roberto deve stare tranquillo. Nella musica e nel teatro c'è molta gente impegnata: io lo sono da sempre e non smetterò”. (Fonte: Corriere della Sera)
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