Si chiama IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) il corrispettivo tedesco della SIAE che, di recente, avrebbe contattato un fan site dedicato ai Radiohead, l'MPIE.de, intimandolo di cancellare immediatamente tutti i file Mp3 disponibili online. Scrivevamo “avrebbe” perché la lettera inviata agli sventurati gestori delle pagine Web non sarebbe mai stata ricevuta, causando non pochi problemi. L' IFPI, infatti, avvertita dalla EMI tedesca, dopo una prima ammonizione e una successiva per mezzo di un avvocato è riuscita ad eliminare dal sito ogni singolo file audio, chiedendo, tra le altre cose, ben 550,42 Euro di danni. I fan dei Radiohead, a dir poco allibiti, si sono difesi dicendo che MPIE.de non ricava alcun profitto, rappresentando un semplice punto d'incontro tra gli ammiratori di Thom Yorke e compagni. Dopo l'incidente, i fan hanno contattato la W.A.S.T.E., la società che cura il lato pubblico del gruppo di Oxford, per ottenere chiarimenti. La risposta, giunta tramite posta elettronica, è quanto mai deludente: “Anche se i Radiohead non hanno nulla in contrario alla messa online di Mp3 delle loro canzoni, è purtroppo vero che non ne possiedono i diritti. Tutta la musica registrata, in studio o dal vivo, è proprietà della EMI, e anche se la legge antipirateria dell'etichetta discografica è molto distante dalle nostre intenzioni, non abbiamo i mezzi per intervenire”.
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