Degli Editors, a meno che non si sia fan incalliti che frequentano il loro sito quotidianamente, non si era sentito parlare più molto dallo scorso aprile, quando giunse la notizia dell'addio del chitarrista Chris Urbanowicz. Il musicista era in line-up dalla fondazione, avvenuta nel 2002. "In dieci anni siamo passati dall'esibirci presso piccoli locali di Birmingham all'avere dischi al numero uno in diverse nazioni", aveva comunicato - appunto otto mesi fa - il gruppo, "passando dal fare il 'tutto esaurito' con grandi concerti in tutto il mondo all'essere teste di serie ai festival. Il tutto è stato fatto come quattro amici, quindi per noi è stata una decisione incredibilmente dolorosa. Auguriamo a Chris ogni bene in tutte le sue future imprese, e ci attendiamo che anche tutti i fan facciano lo stesso. La separazione avviene senza acrimonia alcuna e, sebbene in questo momento siamo rattristati, noi tutti speriamo che continueremo ad essere amici". Dopo aver assunto due nuovo elementi, Justin Lockey e Eliott Williams, i quali però non sono ancora ufficialmente in line-up, il gruppo si è tuffato nella composizione del nuovo album che sarà il primo da "In this light and on this evening" dell'ottobre 2009. Dopo l'esibizione degli Editors al concerto Winter Wonderland di Londra, il bassista Russell Leetch e il cantante Tom Smith sono andati al microfono di radio XFM per qualche breve aggiornamento sullo status del disco. "E' come ricominciare", ha detto Leetch, 30 anni. "Stiamo lavorando con varie persone e sarà un guitar record. E' da parecchio che proviamo le nuove canzoni. Abbiamo trascorso già un paio di mesi chiusi in una stanza a suonare tutti assieme". Tom Smith: "Più di un paio di mesi. E' un disco diretto, lineare, specialmente se confrontato con il nostro disco precedente che per noi era sperimentale. Sono orgoglioso di quel disco, ma
non lo rifarei".