Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Da oggi lunedì 8 luglio a venerdì' 12 luglio, la trasmissione "Hobo", condotta da Massimo Cotto e in onda sulle frequenze di RadioUno Rai dalle 13 e 35 alle 14.00, trasmetterà a puntate un'intervista a Franco Battiato, direttore artistico del festival "Il violino e la selce", in corso in questi giorni, e prossimo alla pubblicazione del suo nuovo album, "Fleurs 3" (vedi news): Rockol, quotidianamente (e per gentile concessione del collega Massimo Cotto) pubblicherà la trascrizione completa della conversazione fra i giornalista e l'artista. Il cantautore siciliano, per l'occasione, illustrerà agli ascoltatori, in maniera ampia ed articolata, i particolari della sua nuova fatica discografica, e discuterà ampiamente dei suoi progetti futuri, che prevedono - tra le altre cose - il suo debutto dietro la macchina da presa (vedi news).
“Il successo del primo 'Fleur(s)' mi ha condizionato. Ho avuto un allargamento di pubblico, soprattutto femminile, strepitoso. Devo ringraziare le donne, che, di quel lavoro, hanno apprezzato l’aspetto cameristico confidenziale, forse perché le donne sono adatte alle confidenze erotiche, mentre l’uomo è più grossolano, più da film americano di serie B, che prende la donna sempre da dietro, con il braccio sulla gola, come in uno stupro. Mi eccitava l’idea di riprovarci, con arrangiamenti e brani più aperti, meno intimisti”, ha dichiarato Battiato a proposito della sua ultima fatica discografica, che, come ha specificato lo stesso artista, "nasce come dependance di un progetto cinematografico, la cui colonna sonora prevede le versioni originali dei brani che ho tradotto e riletto". Interessante anche quanto dichiarato dal poliedrico musicista a proposito del controverso rapporto che ha col suo pubblico: "Ho visto, in un festival pop, Leo Ferrè, di cui ho cantato 'Col tempo', recitare una poesia di straziante bellezza ed essere interrotto da un pubblico di coatti e cialtroni. Lo hanno massacrato. E io dovrei credere che il pubblico ha sempre ragione? Sciocchezze. Il pubblico non ha quasi mai ragione”.
“Il successo del primo 'Fleur(s)' mi ha condizionato. Ho avuto un allargamento di pubblico, soprattutto femminile, strepitoso. Devo ringraziare le donne, che, di quel lavoro, hanno apprezzato l’aspetto cameristico confidenziale, forse perché le donne sono adatte alle confidenze erotiche, mentre l’uomo è più grossolano, più da film americano di serie B, che prende la donna sempre da dietro, con il braccio sulla gola, come in uno stupro. Mi eccitava l’idea di riprovarci, con arrangiamenti e brani più aperti, meno intimisti”, ha dichiarato Battiato a proposito della sua ultima fatica discografica, che, come ha specificato lo stesso artista, "nasce come dependance di un progetto cinematografico, la cui colonna sonora prevede le versioni originali dei brani che ho tradotto e riletto". Interessante anche quanto dichiarato dal poliedrico musicista a proposito del controverso rapporto che ha col suo pubblico: "Ho visto, in un festival pop, Leo Ferrè, di cui ho cantato 'Col tempo', recitare una poesia di straziante bellezza ed essere interrotto da un pubblico di coatti e cialtroni. Lo hanno massacrato. E io dovrei credere che il pubblico ha sempre ragione? Sciocchezze. Il pubblico non ha quasi mai ragione”.
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