Dido, a breve nei negozi il nuovo album 'Girl who got away'

Discograficamente inattiva dal 2008, anno nel quale giunse sul mercato "Safe trip home", Dido si prepara a fare ritorno sotto i riflettori con un album nuovo di zecca: la più recente delle fatiche in studio della quarantenne cantante londinese, le cui session di registrazione sono state terminate solo lo scorso 2 novembre, è stata intitolata "Girl who got away". La Sony, etichetta che si occuperà della distribuzione del lavoro (in questi giorni nelle mani di Tom Coyne - in passato già al servizio di, tra gli altri, Busta Rhymes, Common, De La Soul, Britney Spears e Backstreet Boys - per la masterizzazione finale) ha fissato come data indicativa di pubblicazione il prossimo 4 marzo.

Come già riferito lo scorso marzo, a sovrintendere le registrazioni in studio, come di consueto, è stato chiamato - tra gli altri - il fratello dell'artista, il produttore Rollo Armstrong, già in forze nei Faithless. "Sarà un disco davvero divertente", dichiarò al proposito la cantante: "Una specie di mix di quello che ho fatto in questi anni, una grande stavaganza elettronica. Ci saranno molti più synth rispetto a 'Safe trip home', che era decisamente più cupo, come disco, rispetto a questo". Tra i collaboratori chiamati da Dido ad intervenire durante le session di registrazione sono da segnalare i nomi di Rick Nowels, Greg Kurstin e Jeff Bhasker.

Nata a Kensington, Londra, il giorno di Natale del 1971, Dido - nome d'arte di Dido Florian Cloud de Bounevialle O'Malley Armstrong - debuttò come cantante nel 1995 con l'album "Odds & ends", ma la vera e propria esplosione nelle chart e presso le platee mondiale avvenne quattro anni dopo, quando raggiunse il mercato il suo secondo disco, "No angel": il primo singolo, "Here with me", entrò a fare parte della colonna sonora della serie televisiva "Roswell", ma a lanciare definitivamente la carriera dell'artista fu il brano "Thank you", che oltre ad entrare nella soundtrack della pellicola campione d'incassi "Sliding doors" fu campionata da Eminem, che la utilizzò come base per una delle sue hit più celebri, "Stan". Come risultato, "No angel" riuscì a vendere la bellezza di oltre 21 milioni di copie in tutto il mondo.

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La successiva prova in studio, "Life for rent" del 2003, riuscì tutto sommato a replicare - seppure con meno enfasi - le performance del suo predecessore, mentre l'ultima fatica sulla lunga distanza, "Safe trip home" del 2008, pur facendo registrare prestazioni onorevoli nelle classifiche europee (con picchi in seconda posizione in Gran Bretagna e in terza in Francia e Germania) venne accolta molto più freddamente dal pubblico.

 

Dall'archivio di Rockol - Dido, tra trip-hop e cantautorato
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