E' stato l'ultimo colpo ad effetto del presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama prima dell'apertura dei seggi - fissata per le 12 di oggi, ora italiana - che identificheranno l'inquilino della Casa Bianca per i prossimi quattro anni: l'ex senatore dell'Illinois, dato dai più recenti sondaggi in vantaggio di un'incollatura sullo sfidante - il candidato repubblicano Mitt Romney, ha ospitato ieri sul palco di uno dei suoi ultimi comizi a Madison, Wisconsin, Bruce Springsteen, suo sostenitore (anche critico, alla bisogna) della prima ora, che davanti alla folla accorsa (stime parlano di 18mila presenze) ha eseguito - accompagnandosi con la sola chitarra acustica - "No surrender," "The promised land" e "Land of hope and dreams".
"Sono tempi duri, questi", ha arringato la folla il Boss: "Il lavoro del presidente - il nostro presidente, il mio e il vostro - che voi sia repubblicani, democratici, indipendenti, ricchi, poveri, neri, bianchi, omosessuali, eterosessuali, militari o civili è tenere accesa la speranza".
A perorare la causa di Obama è arrivato, nelle ultime ore, anche un rocker che di certo non è annoverato tra i militanti abituali come lo stesso Springsteen o Eddie Vedder dei Pearl Jam: il rude Lemmy Kilmister, frontman dei Motorhead , pur non appoggiando direttamente il presidente uscente ha avuto parole durissime nei confronti del suo sfidante. "Vi prego, non votate per Mitt Romney", ha dichiarato lui all'edizione statunitense di Rolling Stone: "Che vada a farsi fottore. La prima cosa che farà, nel caso dovesse essere eletto, sarà abrogare la legge sull'aborto. E' un fottutissimo mostro".