Oggigiorno c'è chi si veste "alla Alice Cooper", ma lui, nel corso della sua lunga carriera iniziata negli anni Sessanta, s'è vestito in vari modi. Tutti più o meno truculenti, con variazioni: impresario delle pompe funebri con cilindro, con un boa attorno al collo, da condannato alla ghigliottina, con una testa mozzata sottobraccio, con una camcia bianca con schizzi di sangue, con collare da cane, con sangue che cola dalla bocca, da ragno, da rude motociclista. Insomma il King of Goth ha provato un po' di tutto, pur di spaventarci. Sì, ma come si vestirà il vecchio Alice questa sera, Halloween? La risposta è forse attendibile: visto che si veste da Halloween tutto l'anno, il 31 ottobre lascia perdere. "Ad Halloween mi vesto da impiegato dell'assicurazione", ha detto. "E' la sola sera dell'anno che non mi travesto".
Il 64enne cantante di Detroit, vero nome Vincent Damon Furnier, dieci mesi fa affermò che il circo del rock quasi lo aveva spedito nella tomba; se era ancora vivo, disse, lo doveva al fatto d'aver smesso di bere ancora negli anni Ottanta. E affermò: "Non ho intenzione di godermi la pensione. Non vedo perché non dovrei andare avanti anche quando avrò ottant'anni. Se uno ce la fa, perché no? In ogni caso mi sento meglio adesso di quando avevo trent'anni. Mick Jagger ha quattro anni più di me, e ancora si fa le sue tre ore sul palco". Cooper ha debuttato discograficamente con l'album "Pretties for you" dell'agosto 1969; il suo ultimo è "Welcome 2 to my nightmare" del settembre 2011, numero 22 negli USA e sua prova dal posizionamento più alto dal 1991.