I Green Day hanno annunciato oggi per mezzo di un comunicato pubblicato sulla propria pagina personale di Facebook la cancellazione e lo spostamento di tutti gli impegni dal vivo fino al prossimo mese di febbraio: nello specifico, i concerti che il trio pop punk californiano ha scelto di cancellare riguardano il tour nei club che avrebbe incluso gli appuntamenti compresi tra quello dello scorso 28 settembre allo storico Fillmore di San Francisco a quello del prossimo 10 dicembre al Marquee Theatre di Tempe, in Arizona, nove in tutto, mentre quelli inclusi nella branca invernale del tour nelle arene statunitensi e canadesi che in calendario avrebbe incluso 21 spettacoli compresi tra quello del prossimo 7 gennaio a Green Bay, in Wisconsin, e quello dell'8 febbraio successivo alla Grand Garden Arena di Las Vegas saranno rinviati a data da destinarsi. I biglietti per i concerti annullati potranno essere rimborsati presso i punti di acquisto. Per quanto riguarda invece gli show rimandati, il management del gruppo ha fatto sapere che i biglietti già emessi rimarranno validi per le date di recupero, che saranno annunciate a breve.
"Ovviamente le tempistiche non ci hanno fatto buon gioco, ma la salute di Billie Joe al momento è la nostra prima preoccupazione", ha dichiarato al proposito il bassista Mike Dirnt: "Siamo felici di comunicarvi che stia bene, e non possiamo fare altro che ringraziarvi per la vostra pazienza e la vostra vicinanza, che ci avete dimostrato con tantissimi messaggi di auguri che abbiamo ricevuto. Non vediamo l'ora di rivedervi".
Nel frattempo, la pubblicazione di "¡Tré!", il terzo capitolo della trilogia iniziata con "¡Uno!" - giunto sul mercato lo scorso 25 settembre - è stata anticipata dal 15 gennaio all'11 dicembre.
"Ci spiace di aver rimandato il tour, così ci siamo dati da fare per fare arrivare ai nostri fan le nuove canzoni prima di quanto avessimo programmato", ha spiegato il batterista Tré Cool: "Non potremo essere là fuori a suonarlo per voi, ma almeno potremo farvi ascoltare il nostro nuovo disco".
Dopo l'annullamento del concerto all'iDay festival di Bologna dello scorso 2 settembre , il periodo nero dei Green Day iniziò ufficialmente un ventina di giorni dopo, il 22 settembre, quando Billie Joe Armstrong ebbe una grave crisi nervosa nel bel mezzo del set che la band stava tenendo all'iHeartRadio Festival di Las Vegas : il giorno successivo lo stesso cantante e chitarrista rese noto di voler intraprendere un percorso di disintossicazione presso una clinica specializzata , percorso per il quale - per stessa ammissione dello storico produttore del gruppo, Rob Cavallo - non è ancora stato fissato un termine.