Dolly Parton, regina della musica country e attrice di successo, da qualche anno si è impegnata a diffondere nei ragazzi l'amore per la letteratura. Nel 1996 ha creato la “Imagination Library” (la “Biblioteca della Fantasia”) per la distribuzione gratuita di libri ai bambini da 1 a 5 anni dei paesi più poveri degli Stati Uniti. Sei anni dopo, aiutata da big dell'industria e del cinema come Bill Gates e Steven Spielberg, l'associazione è riuscita a distribuire circa trecentomila volumi. “L'anno scorso”, ha raccontato Dolly Parton, “la 'Biblioteca della Fantasia' ha raggiunto cinquantamila bambini in trentuno cittadine di una dozzina di stati diversi. Quest'anno vogliamo raggiungerne centomila”.
La scelta e la distribuzione dei libri sono organizzate dalla “Dollywood Foundation”, l'associazione benefica della Parton, che si avvale della collaborazione di insegnati e librai a riposo. La cantante raccoglie i fondi necessari attraverso i concerti natalizi che tiene al Parco Dollywood, presso Nashville (in Tennessee).
“Ho raggiunto il mio obiettivo”, ha dichiarato la cantante, “sono cresciuta in povertà e ho sofferto dell'aridità della mia infanzia. I bambini devono poter sognare e imparare. La radio e la televisione non sono tanto educativi quanto i libri”. Per sostenere l'associazione Dolly Parton chiede un contributo di 27 dollari all'anno per bambino, circa 30 euro. (Fonte: Corriere della Sera)
La scelta e la distribuzione dei libri sono organizzate dalla “Dollywood Foundation”, l'associazione benefica della Parton, che si avvale della collaborazione di insegnati e librai a riposo. La cantante raccoglie i fondi necessari attraverso i concerti natalizi che tiene al Parco Dollywood, presso Nashville (in Tennessee).
“Ho raggiunto il mio obiettivo”, ha dichiarato la cantante, “sono cresciuta in povertà e ho sofferto dell'aridità della mia infanzia. I bambini devono poter sognare e imparare. La radio e la televisione non sono tanto educativi quanto i libri”. Per sostenere l'associazione Dolly Parton chiede un contributo di 27 dollari all'anno per bambino, circa 30 euro. (Fonte: Corriere della Sera)
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