Se in Gran Bretagna "X Factor" arranca, iniziando forse a mostrare i segni dell'età, al punto che qualcuno inizia a domandarsi se non sarebbe il caso di saltare almeno una edizione visto che va avanti dal 2004, negli USA per la stessa trasmissione non c'è alcun problema. E anzi Fox, uno dei maggiori network nazionali, ha commissionato la terza serie. Simon Cowell, creatore e boss assoluto di "X Factor", aveva lasciato l'edizione del Regno Unito nel 2010 per far nascere lo show dall'altra parte dell'Atlantico; nelle scorse settimane sono state numerose le voci secondo le quali il 53enne londinese, che è anche produttore e padrone dell'etichetta discografica Syco nel cui roster figurano tra gli altri Susan Boyle e One Direction, sarebbe stato pronto a tornare in Gran Bretagna per "salvare" l'"X Factor" all'ombra della Union Jack. Ma ora la notizia della terza serie a stelle e strisce rimette tutto in ballo. Cowell apparentemente non fa una piega e, anzi, si dimostra molto soddisfatto: "Sono molto orgoglioso dello show", ha detto alla diffusione della notizia, "e della squadra di questa stagione. Il nostro maggiore impegno sarà sempre quello di andare a scovare grandi talenti. E non dimentichiamo che mancano pochi giorni ai nostri primi show dal vivo. Vedrete".
La seconda stagione dell'"X Factor" statunitense terminerà il prossimo 20 dicembre. Con Cowell i giudici sono Demi Lovato, Britney Spears e L.A. Reid.