Mina poteva diventare attrice, e non di un qualsiasi regista ma di Federico Fellini. Lo confessa lei stessa rispondendo a un lettore sul numero oggi in edicola di “Liberal”. La “Tigre di Cremona” racconta il suo incontro col regista che voleva a tutti i costi convincerla ad interpretare due sue pellicole. Il progetto però non ebbe mai un seguito, non si sa per quale motivo. Di Fellini Mina ricorda sopratutto la gioiosità e l’incredibile talento: "creare le immagini gli veniva facile" – scrive Mina – "come a Mozart veniva spontaneo fissare sul pentagramma le note, senza mai fare cancellature”.
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