Se definiscono il “Times” di Londra come un giornale “compassato”, non fidatevi: sono aggettivi di trenta o quaranta anni fa. In realtà il “Times” ed il suo fratello domenicale, il “Sunday Times”, parlano spesso e volentieri di rock. Ciò non significa, però, che parlino spesso anche di metal; in quest’ultimo caso, l’evento è decisamente raro. Suscita quindi una certa curiosità il fatto che il “Sunday” abbia appena dedicato un’intera pagina (la terza della sezione “News review”) al capatàz dei Black Sabbath. Ovviamente non si tratta della recensione del suo ultimo album: il domenicale, che vende quasi un milione e mezzo di copie, ha bisogno di elementi più “forti” per muoversi. Come gli estimatori di Double O avranno sicuramente intuito, si parla di “The Osbournes”, il “docu-soap” su Ozzy, la moglie Sharon e due dei loro tre figli, che ha fatto impazzire il pubblico statunitense di MTV. La trasmissione verrà programmata in Gran Bretagna a partire dal prossimo 19 maggio. La giornalista Amanda Craig traccia una sorta di parallelo con i Simpson per quanto riguarda certi aspetti, ma non ci sembra che riesca a spiegare la riuscita di una serie obliqua, piena di parolacce, con forte accento delle West Midlands e senza alcun particolare messaggio. Comunque sia, “The Osbournes” è il maggior successo nella ventennale storia dell’emittente musicale USA e la Craig riporta che nel Regno Unito “molti genitori avranno comprensione” per il povero 53enne rocker afflitto da due figli nevrotici.
Schede:
Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale