All'inizio erano tutte rose e fiori. Anche perché il nuovo premier britannico, Tony Blair, laburista ed eletto all'inizio di maggio '97, in gioventù militava in un gruppo pop, gli Ugly Rumours. Ma ora, in terra d'Albione (come avrebbe detto qualche nostro nonno o bisnonno), i musicisti pop/rock, inizialmente entusiasti di lui, gli si stanno rivoltando contro. Ci riferiamo al prossimo numero del popolare settimanale New Musical Express (in alcune edicole italiane il 19 marzo), il quale riporta velenose accuse nei confronti della sua leadership.
Apre le bordate Jarvis Cocker dei Pulp: "Quasi quasi, a ripensarci, non mi sarebbe spiaciuta una nuova vittoria dei conservatori. Almeno si sa che sarebbe stata la solita robaccia". E Tim Burgess dei Charlatans: "Non mi pare che vi sia una così grande differenza tra conservatori e laburisti". Alan McGee, patròn della Creation, etichetta degli Oasis: "I laburisti stanno creando grosse difficoltà ai musicisti". Ian Brown, ex Stone Roses ed ora solista: "I laburisti, in fondo, sono sempre un partito capitalista come i conservatori". Finita la luna di miele? Quasi: i Cornershop, distanziandosi dai colleghi, hanno invece difeso il povero Blair.
Apre le bordate Jarvis Cocker dei Pulp: "Quasi quasi, a ripensarci, non mi sarebbe spiaciuta una nuova vittoria dei conservatori. Almeno si sa che sarebbe stata la solita robaccia". E Tim Burgess dei Charlatans: "Non mi pare che vi sia una così grande differenza tra conservatori e laburisti". Alan McGee, patròn della Creation, etichetta degli Oasis: "I laburisti stanno creando grosse difficoltà ai musicisti". Ian Brown, ex Stone Roses ed ora solista: "I laburisti, in fondo, sono sempre un partito capitalista come i conservatori". Finita la luna di miele? Quasi: i Cornershop, distanziandosi dai colleghi, hanno invece difeso il povero Blair.