Marsili, Mazza, Codacons:
un'isterica giornata
di (sterili) polemiche

Per tutta la giornata di ieri si sono rincorse notizie d'agenzia che riferivano di un'iniziativa di Marco Marsili (presidente della Confederazione della Musica Italiana) tesa a delegittimare le classifiche FIMI/Nielsen, che Marsili ha definito “false”; riferivano inoltre della risposta di Enzo Mazza, direttore generale della FIMI, che annuncia iniziative legali contro Marsili; e, come ciliegina sulla torta, davano conto di un esposto del Codacons relativo alle copie effettivamente vendute del disco di Alexia rispetto a quanto annunciato dalla Epic/Sony.
Volutamente Rockol non ha dato spazio a questo buffo e insieme drammatico balletto. Purtroppo, la sensazione è che tutti stiano cercando spazio mediatico, sollevando polveroni pur di ottenere attenzione dai mezzi di informazione. E poiché non ci sarebbe stato, ieri, il tempo necessario per intervistare ognuna delle parti che hanno alzato la voce usando come megafono le agenzie di stampa, preferiamo non intervenire sulle questioni così disordinatamente (e disinformatamente) aperte. La scelta di Rockol è sempre quella di raccogliere informazioni di prima mano, elaborarle grazie alla competenza dei propri collaboratori e quindi riferirne ai lettori in maniera serena e comprensibile: è quanto faremo anche in questo caso.
Personalmente, aggiungo che la situazione disperata (ma non seria) in cui versa l'industria musicale italiana è perfettamente rispecchiata dalla scompostezza con cui agiscono coloro che dovrebbero rappresentarla, esserne i portavoce e difenderne la credibilità. Evidentemente, c'è chi confonde la necessità di attirare l'attenzione sui problemi della discografia con la voluttà di ottenere visibilità personale. Peccato: non è certamente così che si uscirà dalla crisi.
(Franco Zanetti)
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