E, giunto al traguardo dei 66 anni, 67 il prossimo 12 novembre, Neil Young ha smesso di farsi. Il bardo di Toronto, nato pochi mesi dopo la fine della seconda guerra mondiale, intervistato dal "New York Times" in occasione della imminente pubblicazione della sua autobiografia "Waging heavy peace" ha riferito che è ora "pulito" da un anno. Young, che fondò il suo primo gruppo a Winnipeg, ha affermato che è stato proprio per scrivere lucidamente il libro che ha detto addio ad alcool e marijuana. "L'ho fatto per quarant'anni. Adesso voglio vedere come stanno le cose senza prendere niente", ha detto Young. Il cantautore, che ha all'attivo 33 album solisti e 8 live, ha anche affermato che non ritiene che farà il musicista per il resto della sua vita. "Non penso che sarò in grado di continuare ad essere principalmente un musicista per sempre", ha detto. "Fisicamente prima o poi la stanchezza si farà sentire. Anzi, di tanto in tanto già affiora".
Pochi giorni fa è stato reso noto il tracklisting di "Psychedelic pill", il nuovo album realizzato da Neil Young con i Crazy Horse, e parallelamente è stata confermata la data di pubblicazione del disco. "Psychedelic pill", come riporta l'edizione USA di "Rolling Stone", sarà pubblicato il prossimo 30 ottobre; due brani oltrepassano i 15 minuti e - quasi incredibile ma vero - il primo pezzo, "Driftin' back" arriva a ben 27 minuti (abbondanti).