Comunicato Stampa: Audiocoop

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


AudioCoop, il coordinamento delle etichette discografiche indipendenti italiane nato al MEI 2000, si è riunito sabato 9 marzo nella Sala della Camera di Commercio di Sanremo per una conferenza stampa , nella città in cui si tenevano le ultime battute di un festival che pare aver segnato sempre di più il passo, a detta degli stessi operatori discografici partecipanti.
Di fronte ad una quarantina di rappresentanti di indies e di altri operatori del settore , che hanno aderito all'iniziativa, AudioCoop -dopo una serie di realazioni e interventi- ha diramato un comunicato che:

- invita il Ministro per i Beni Culturali On.le Giuliano Urbani ad invitare per mercoledì 12 marzo all'incontro sui problemi della discografia italiana anche i rappresentanti di AudioCoop, oltre agli altri operatori discografici ed invita gli stessi a sensibilizzare il Minisitero affinchè anche la realtà delle indies di area pop-rock, vero e proprio "vivaio" musicale del nostro paese, possa sedere fin da mercoledì al tavolo del confronto
- segnala, come le altre associazioni del settore, la gravità della situazione del comparto della discografia nazionale -con rischio di perdita di ulteriori posti di lavoro, e indica per poter arrivare a soluzioni che portino invece alla crescita e allo sviluppo del settore:

1. l' approvazione della Legge sulla Musica con norme chiare che sostengano la produzione indipendente ed emergente italiana, con particolare riferimento agli esordienti e con particolare rilievo a chi farà seguire alla produzione anche un tour in altri paesi, oltre l'Italia; con norme chiarer che incentivino i media , nazionali e locali, a diffondere musica (tv, radio, internet, etc.) fino al 50% di produzione nazionale permettendo così a molti artisti sconosciuti, ma validissimi, di poter accedere ai grandi mezzi di comunicazione sonora e poter far conoscere le proprie opere
2. di stimolare una "riforma" della Siae che porti ad una più equa e maggiore ripartizione tra le decine di migliaia di soci delle quote di "diritti connessi" e a sostenere e ad appoggiare chi promuove la musica italiana all'estero, contribuendo in tal modo a creare ulteriore occupazione nel settore

3. di poter permettere alla musica pop e rock di poter accedere ai contributi del Fondo Unico dello Spettacolo, a tutt'oggi utilizzati per sostenere tutte le altre forme artistiche;
4. proseguire -come già hanno fatto alcune major su alcuni prodottti- nel positivo abbattimento nel più breve tempo possibile del prezzo dei cd del 20% circa per contrastare il deleterio fenomeno della "pirateria" e incentivare i consumatori e contemporaneamente portare l'Iva sui Cd al 4% riconoscendogli il suo ruolo naturale di prodotto culturale, al pari della produzione letteraria
5. togliere tutte le ambiguità oggi presenti sull'accordo tra l'Enpals e la Siae che rischiano di "uccidere" la musica dal vivo, soprattutto di far smettere di suonare centinaia e centinaia di giovani band nei circuiti dei piccoli club, che formano insieme l'ossatura del vivaio musicale del nostro paese e dal quale passano i nostri futuri grandi artisti

Infine, per una maggiore chiarezza sul comparto si invita il Ministero per i Beni Culturali a realizzare da subito una "mappa" delle etichette discografiche indipendenti presenti in Italia, affinchè possano emergere quelle realtà (si contano in alcune centinaia, circa) che al momento non "hanno voce" - se non attraverso AudioCoop- e che producono ognuna almeno 4 / 8 titoli l'anno con una produzione di tutto rispetto dal quale nascono spesso una parte non indifferente di artisti e band che scalano poi le classifiche nazionali e a lavorare, con tutte le associazioni di categoria del settore, alla realizzazione di una grande giornata della Festa della Musica il prossimo 21 giugno, unitaria e che metta al centro, oltre alla musica, tutti gli operatori e le problematiche del settore.



www.audiocoop.it
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