La EMI ha deciso di festeggiare i quarant'anni dalla pubblicazione del singolo "John, I'm only dancing" di David Bowie nella maniera che probabilmente sa fare meglio. E cioé ripubblicandolo. Il singolo uscì venerdì 1° settembre 1972 col numero di catalogo della RCA 2263, successore di "Starman", e raggiunse il numero 12 della chart britannica. Registrato troppo tardi per l'eventuale inclusione in "Ziggy Stardust", il singolo fu preso in considerazione per l'immissione in "Aladdin sane", ma alla fine non se ne fece nulla. Dell'originale esistono due versioni, una registrata da Bowie con Ken Scott ai Trident Studios di Londra (aperti nel 1967 in St. Anne's Court, Soho, a un tiro di schioppo dal Marquee) il 24 giugno '72 e una del solo Bowie del 26 giugno agli Olympic Studios. La terza versione, giudicata "più vigorosa", è quella del gennaio 1973 ed è anche quella che appare sulla riedizione che sarà pubblicata il prossimo 3 settembre. Curiosamente il singolo originale non fu mai pubblicato negli USA perché si riteneva fosse una mossa troppo arrischiata; il testo pareva riferirsi ad una relazione gay, con il narratore che suggeriva al fidanzato di non preoccuparsi della ragazza con cui si trovava perché tanto con lei "ballo e basta". Il pezzo fu registrato da David (canto, chitarra) con Mick Ronson (chitarra, morto nel 1993), Trevor Bolder (basso, negli Uriah Heep) e Mick Woodmansey (batteria).
All'inizio dello scorso giugno Dave Gahan ( Depeche Mode ), parlando di Bowie, ha detto: "Ci sono stati tanti suoi dischi che per me sono stati importanti. Se dovessi proprio sceglierne uno, sarebbe 'Ziggy Stardust'. Mi ha cambiato la vita".