Lucio Dalla non ha lasciato nessun testamento, né alcuna indicazione ufficiosa relativa alla spartizione delle sue proprietà in caso di decesso: lo rende noto nella relazione presentata al tribunale di Bologna il curatore che - dalla scomparsa dell’artista fino ad oggi - ha stilato un inventario dei beni intestati al cantautore, il commercialista Massimo Gambini. Di diritto, quindi, nulla spetta al compagno di Dalla, Marco Alemanno: l’eredità sarà spartita equamente tra i cinque cugini della voce, che hanno accettato di condividere i beni in parti equali.
E’ facoltà dei parenti, ora che il lavoro del curatore testamentario è terminato, dare vita alla fondazione intitolata all’artista, la cui nascita fu congelata dall’istanza di tutela dei beni presentata da Gaetano Curreri pochi giorni dopo la scomparsa del cantante.