John Harlow, corrispondente da Los Angeles del "Sunday Times", annuncia che è stato provato scientificamente che la canzone che rimane di più in mente è "Yellow submarine" dei Beatles. Questo, almeno, è quanto sostiene il professor James Kellaris, psicologo sociale dell'università di Cincinnati. Il cattedratico afferma d'aver scoperto il "codice", finora ritenuto misterioso, attraverso il quale alcune canzoni si "fissano in testa". Mille le persone che hanno risposto alle domande di Kellaris. Alla fine, una scoperta forse non sconvolgente: il segreto è tutto della semplicità e nella ripetizione. Questi elementi producono una reazione definita "morsi mentali di zanzara". Il "tormentone quintessenziale" è "Bad" di Michael Jackson ("I'm bad, you know it, I'm bad"), ma, per ragioni non meglio spiegate nel servizio, il brano al primo posto di questa particolare classifica è "Yellow submarine" dei Beatles, seguito da "We will rock you" dei Queen e da, appunto, "Bad" di Jacko. Sul quarto scalino c'è "Don't worry, be happy" di Bobby McFerrin e sul quinto "My Sharona" dei Knack.
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