Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Esposto contro lo spot radio di Manu Chao: inneggia alla marijuana (16 luglio 2001)
Sarebbe stato un esposto di un consigliere leghista del Comune di Verona a sollevare l’attenzione della pubblica autorità nei confronti dell’album “Proxima Estacion: Esperanza” di Manu Chao, finito sotto inchiesta per i riferimenti all’uso della marijuana contenuti nel testo del singolo “Me gustas tu”. A completamento della notizia già diffusa da Rockol sulla base delle informazioni pubblicate dal sito virginmega.com (vedi news), abbiamo verificato che l’indagine non riguarda in realtà i contenuti del disco (tutelati dalla libertà di espressione sancita dalla Costituzione italiana) quanto lo spot radiofonico trasmesso sulle emittenti RTL 102.5 e Radio Capital, e nel quale sarebbe invece ravvisabile un’ipotesi di reato legata alla promozione di sostanze di cui la legge proibisce la vendita. La Virgin, casa discografica dell'artista, conferma di avere ricevuto una visita della Guardia di Finanza presso la sua sede romana nella giornata di venerdì 13 luglio, volta ad acquisire il filmato dello spot stesso in base a quanto disposto dalla Autorità delle Comunicazioni, l’organo pubblico preposto alla vigilanza sull’attività radiotelevisiva. Ma sembra tuttavia dare poco peso alla vicenda. “Da una parte, mi rendo conto che si tratta di un atto dovuto di verifica da parte dell’authority, ma dall’altra l’intera faccenda mi sembra decisamente ridicola”, ha dichiarato a Rockol il general manager Virgin Marco Alboni. “Non è successo nulla, in realtà, e sono convinto che tutto si risolverà in una bolla di sapone, tanto è vero che proprio oggi, lunedì 16 luglio, parte una nuova campagna radiofonica su RTL e Radio DeeJay che impiega nuovamente lo stesso brano per pubblicizzare il disco di Manu Chao”. “Come al solito, risulta facile attaccare un settore relativamente debole e poco influente com’è quello discografico”, continua Alboni. “Perché non prendersela allora con spot televisivi come quello in cui il più popolare campione motociclistico italiano, adorato da tanti giovani, invita al consumo di birra?”.
Anche la singolare “coincidenza” tra l’episodio e la partecipazione dell’artista franco-ispanico al G8 in programma a Genova nel fine settimana non è sfuggita alla casa discografica: “I tempi di questo intervento ci sembrano quantomeno inopportuni, considerando che Manu Chao è stato invitato pubblicamente a Genova dal ministro degli Esteri Ruggiero”, osserva il responsabile comunicazioni di EMI e Virgin Federico Kujawska. “Ci auguriamo che il nuovo governo si mostri altrettanto solerte quando si tratterà di affrontare i temi della pirateria musicale”.
Sarebbe stato un esposto di un consigliere leghista del Comune di Verona a sollevare l’attenzione della pubblica autorità nei confronti dell’album “Proxima Estacion: Esperanza” di Manu Chao, finito sotto inchiesta per i riferimenti all’uso della marijuana contenuti nel testo del singolo “Me gustas tu”. A completamento della notizia già diffusa da Rockol sulla base delle informazioni pubblicate dal sito virginmega.com (vedi news), abbiamo verificato che l’indagine non riguarda in realtà i contenuti del disco (tutelati dalla libertà di espressione sancita dalla Costituzione italiana) quanto lo spot radiofonico trasmesso sulle emittenti RTL 102.5 e Radio Capital, e nel quale sarebbe invece ravvisabile un’ipotesi di reato legata alla promozione di sostanze di cui la legge proibisce la vendita. La Virgin, casa discografica dell'artista, conferma di avere ricevuto una visita della Guardia di Finanza presso la sua sede romana nella giornata di venerdì 13 luglio, volta ad acquisire il filmato dello spot stesso in base a quanto disposto dalla Autorità delle Comunicazioni, l’organo pubblico preposto alla vigilanza sull’attività radiotelevisiva. Ma sembra tuttavia dare poco peso alla vicenda. “Da una parte, mi rendo conto che si tratta di un atto dovuto di verifica da parte dell’authority, ma dall’altra l’intera faccenda mi sembra decisamente ridicola”, ha dichiarato a Rockol il general manager Virgin Marco Alboni. “Non è successo nulla, in realtà, e sono convinto che tutto si risolverà in una bolla di sapone, tanto è vero che proprio oggi, lunedì 16 luglio, parte una nuova campagna radiofonica su RTL e Radio DeeJay che impiega nuovamente lo stesso brano per pubblicizzare il disco di Manu Chao”. “Come al solito, risulta facile attaccare un settore relativamente debole e poco influente com’è quello discografico”, continua Alboni. “Perché non prendersela allora con spot televisivi come quello in cui il più popolare campione motociclistico italiano, adorato da tanti giovani, invita al consumo di birra?”.
Anche la singolare “coincidenza” tra l’episodio e la partecipazione dell’artista franco-ispanico al G8 in programma a Genova nel fine settimana non è sfuggita alla casa discografica: “I tempi di questo intervento ci sembrano quantomeno inopportuni, considerando che Manu Chao è stato invitato pubblicamente a Genova dal ministro degli Esteri Ruggiero”, osserva il responsabile comunicazioni di EMI e Virgin Federico Kujawska. “Ci auguriamo che il nuovo governo si mostri altrettanto solerte quando si tratterà di affrontare i temi della pirateria musicale”.
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