Antonella Ruggiero presenta 'Lunacrescente'

Antonella Ruggiero presenta 'Lunacrescente'
Lo scenario - la Chiesetta di San Bovio, località del milanese a pochi passi da Peschiera Borromeo - potrebbe sembrare inconsueto per la presentazione di un album di Antonella Ruggiero, ma non lo è, soprattutto se si tiene conto della natura del progetto: “Luna crescente (Sacrarmonia)”, il suo nuovo lavoro in tutti i negozi a partire da oggi, è una raccolta di composizioni sacre, scelte dal repertorio liturgico cristiano nella sua accezione più vasta (cattolico e protestante, di influenza africana e andina) e affiancate a composizioni piene di una spiritualità laica, come è quella che caratterizza la produzione artistica di Antonella Ruggiero sin dalla sua uscita dai Matia Bazar, avvenuta ormai più di 10 anni fa.
Non è un caso che su questo suo nuovo album, accanto a composizioni di Bach (la celebre “Aria sulla IV corda”), brani scelti dalla tradizione anglosassone (la carola “God rest you merry gentlemen” e “Flow my tears”) e nuove canzoni (la splendida “Occhi di bambino” e “Notte” - proveniente da uno spettacolo di un anno e mezzo fa, “Parallelo zero”), trovino posto due episodi tratti dal suo primo album da solista, “Libera”, del 1996, “Corale cantico” e “Il canto dell’amore”. Quel disco segnava il ritorno alla musica di Antonella Ruggiero dopo anni di meditazione e studio di filosofie e religioni orientali, e periodi di permanenza in un ashram: e alla luce del percorso iniziato allora si può forse leggere nella giusta dimensione un album come questo, affidandogli un significato che, prescindendo dall’aspetto religioso più canonico, si muove in una dimensione più mistica e trascendente, in cui cadono separazioni e differenze di credo.
E’ la stessa Antonella a ricordarlo durante la sua esibizione, preceduta da una breve introduzione del parroco della chiesa di San Bovio e subito dopo dalla lettura di un brano che, all’apparenza, potrebbe sembrare tratto da una Sacra Scrittura, e che invece alla fine si rivela essere uno scritto del più conosciuto poeta indiano, Tagore.
Quando Antonella Ruggiero arriva sul palco, preceduta dai musicisti dell’Arké Quartet con cui ha inciso il nuovo album (Carlo Cantini, violino e percussioni; Valentino Corvino, violino e voce; Sandro Di Paolo, viola; Enrico Guerzoni, violoncello) e dal percussionista Ivan Ciccarelli, la magìa è già lì, pronta a crearsi in un attimo: vestita di bianco, sorridente, apre il mini-concerto con il “Kyrie” della Missa Luba congolese, e non ci vuole molto a capire che l’interazione tra la sua voce, gli archi e le percussioni è perfetta (e in più l’acustica della Chiesa è più che buona). Antonella guarda in alto, sul balcone posto sopra la navata centrale in cui è stato posizionato il banco del mixer, dal quale Roberto Colombo, produttore del lavoro, sovrintende al concerto: pochi cenni d’intesa e si prosegue con “Corale cantico”, in una versione splendida che, inutile dirlo, rivaluta di molto anche quella contenuta su “Libera”, l’album del ritorno ormai quasi dimenticato. L”Aria sulla IV corda” di Bach non rivela particolari sorprese, vuoi per la notorietà del brano vuoi per l’interpretazione misurata e canonica di Antonella; e altrettanto succede con la successiva “God rest you merry gentlemen” e con l’”Ave Maria” di Gounod, altro classico del repertorio sacro. Ma è quando arriva l’inedito “Occhi di bambino”, testo di Antonella e musica del direttore del quartetto Carlo Cantini, che la serata tocca il suo vertice: la canzone è molto bella, l’interpretazione di Antonella Ruggiero lascia senza parole e senza fiato buona parte dei presenti. L’applauso che parte immediatamente dopo sembra non dover finire, mentre lei si scioglie in un sorriso. Segue “Lo frato sole”, tratta dal “Cantico delle Creature” musicato da Antonio Rossi, e, come ultimo brano, il “Gloria” della Misa Criolla del compositore argentino Ariél Ramirez, proposto in una versione esplosiva e appassionata. Alla fine Antonella saluta e se ne va, ma è quasi solo una finta: l’applauso del pubblico la richiama sul palco per due bis, “Flow my tears” e “Il canto dell’amore”, altro brano già contenuto su “Libera” e altro picco emotivo della serata.
Figlio di un tour che ha portato Antonella Ruggiero e l’Arké Quartet ad esibirsi con questo repertorio nelle chiese per tutto il 2000 - il tour ripartirà prossimamente proprio in seguito all’uscita del disco - “Luna crescente (Sacrarmonia)” è stato registrato in un mese, lavorando solamente sulle tessiture armoniche degli archi e sui colori delle percussioni, oltre che naturalmente sulla voce di Antonella Ruggiero: a proposito della quale è davvero difficile trovare parole, se non per dire che ogni volta che la si ascolta sembra sempre il compiersi di un piccolo miracolo di bellezza e di emozione. E’ stato così anche questa volta, sarà così anche nei suoi prossimi concerti, che raccomandiamo caldamente. Ecco di seguito la scaletta completa dell’album:
“Corale cantico”
“Kyrie (Missa Luba)”
“Occhi di bambino”
“Ave Maria”
“God rest you merry gentlemen”
“Aria sulla IV corda”
“Sanctus”
“Notte”

“Lo frate sole”
“Flow my tears”
“Adeste fideles”
“Canto dell’amore”

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.