“Vagabondo che son io...”: il nomadismo richiede un fisico bestiale (per citare la canzone di un altro emiliano) che non tutti possono reggere a lungo. “Elisa Minari e Francesco Gualerzi hanno ragionato un po’ sulla loro vita, e hanno capito di volersi fermare per mettere su famiglia, cosa che i nostri ritmi massacranti rendono un po’ complicato”, dice Danilo a proposito del rinnovamento della formazione del gruppo; “ne abbiamo parlato e abbiamo accettato, anche se un po’ a malincuore, la loro decisione di ‘staccare’: del resto cinque anni insieme non sono due minuti”.
Sono quindi entrati a far parte della line-up, come già anticipato da Rockol, Massimo Vecchi detto Max, di Reggio Emilia (voce e basso), e Andrea Pozzoli di Asti, polistrumentista. “Pozzoli ha suonato con Vollenweider, De Gregori e Massimo Bubola. Max invece lo abbiamo incontrato in un locale vicino a Parma, è molto bravo e attrezzato - non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista umano, che per noi è fondamentale. In questo momento sono costretti a un lavoro intensivo per preparare un repertorio di sessanta brani che deve essere pronto per il 15 febbraio”. In quella data infatti si terrà l’annuale raduno Nomadincontro, che prevede l’assegnazione del VI tributo ad Augusto Daolio (quest’anno assegnato a Massimo Bubola) e la festa per i 35 anni di attività del gruppo di Beppe Carletti.
Il gruppo è appena tornato dal Chiapas, dove ha soggiornato e suonato insieme a Jovanotti e Saturnino. Sono state mostrate alla stampa le immagini del viaggio, che comprendono quelle di una memorabile esecuzione di “Comandante Che Guevara” nella piazza di un paese messicano a 2.700 metri di altitudine, con Jovanotti costretto a cantare imbacuccato in una coperta per il freddo.
“Non sappiamo ancora se verranno inserite in una videocassetta, vedremo. Comunque penso che troveremo il modo di mostrarle al nostro pubblico”, conclude Danilo.
Sono quindi entrati a far parte della line-up, come già anticipato da Rockol, Massimo Vecchi detto Max, di Reggio Emilia (voce e basso), e Andrea Pozzoli di Asti, polistrumentista. “Pozzoli ha suonato con Vollenweider, De Gregori e Massimo Bubola. Max invece lo abbiamo incontrato in un locale vicino a Parma, è molto bravo e attrezzato - non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista umano, che per noi è fondamentale. In questo momento sono costretti a un lavoro intensivo per preparare un repertorio di sessanta brani che deve essere pronto per il 15 febbraio”. In quella data infatti si terrà l’annuale raduno Nomadincontro, che prevede l’assegnazione del VI tributo ad Augusto Daolio (quest’anno assegnato a Massimo Bubola) e la festa per i 35 anni di attività del gruppo di Beppe Carletti.
Il gruppo è appena tornato dal Chiapas, dove ha soggiornato e suonato insieme a Jovanotti e Saturnino. Sono state mostrate alla stampa le immagini del viaggio, che comprendono quelle di una memorabile esecuzione di “Comandante Che Guevara” nella piazza di un paese messicano a 2.700 metri di altitudine, con Jovanotti costretto a cantare imbacuccato in una coperta per il freddo.
“Non sappiamo ancora se verranno inserite in una videocassetta, vedremo. Comunque penso che troveremo il modo di mostrarle al nostro pubblico”, conclude Danilo.
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