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NEWS   |   Italia / 11/10/2001

Enzo Jannacci, presentato il nuovo album

Enzo Jannacci, presentato il nuovo album
Dopo una lunga assenza dal mercato discografico (vedi News) Enzo Jannacci torna con un nuovo Cd, “Come gli aeroplani”, edito da Ala Bianca e distribuito da CGD East West. Per l’occasione, l’artista milanese si è sottoposto oggi (giovedì 11 ottobre) al rituale della conferenza stampa, ospitata dal minuscolo foyer del minuscolo teatro milanese dove il lavoro in serata è stato anche presentato dal vivo, con la partecipazione di una coppia di vecchi amici di Enzo (Cochi e Renato).
La poetica follìa che da sempre presiede alle circonvoluzioni cerebrali di Jannacci ha aleggiato anche sull’incontro con i giornalisti, che hanno faticato a rinchiudere il cantautore nello schema domanda-risposta: fra i temi trattati, il rapporto con il padre, ritratto sulla copertina del disco (“Mi ha insegnato l’altruismo e il rispetto per i diritti degli altri”), i bilanci generazionali (“Avrà anche ragione Giorgio Gaber a dire che la nostra generazione ha perso: ha perso quello che non ha avuto il coraggio di cercare. Ma non ha perso del tutto, se ha saputo creare figli come i nostri” ha detto Enzo, orgoglioso papà di Paolo, al suo fianco come produttore dell’album), la politica, l’industria discografica, il calcio (con una piccola polemica nei confronti della trasmissione della domenica pomeriggio, appunto “Quelli che il calcio”, che da una canzone di Jannacci ha mutuato il titolo e che per parecchie edizioni, fino allo scorso anno, si è aperta con una sigla interpretata da Enzo).
A proposito dei brani contenuti del disco, interessanti le notazioni emerse su “Via del Campo”, che nei crediti appare firmata De André – Jannacci (“La canzone originaria si intitolava ‘La mia morosa la va alla fonte’, l’avevamo scritta insieme Dario Fo e io, che la cantavo in uno spettacolo teatrale, “22 canzoni”. Fabrizio la sentì, e pensò, erroneamente, che il motivo derivasse da una canzone popolare”), su “I mulini dei ricordi” (Paolo Jannacci ha spiegato: “Ci piaceva molto eseguire ‘The windmills of your mind’, che è il leit motiv della colonna sonora del film ‘Il caso Thomas Crown’, nelle nostre serate jazz. Mi è venuto in mente di scriverne un nuovo testo in italiano – ce n’era già uno firmato Dossena – e mio padre ha voluto registrarlo per l’album”), su “Sono timido”, che sarà la prima canzone dell’album promossa in radio, e che è l’unica prodotta da Maurizio Bassi, e su “Varenne”, dedicata al cavallo-campione (“un musino piccolo e un corpo grande come una bestia”) e nata dalla richiesta di un jingle.
Nei prossimi giorni Rockol pubblicherà nell’apposita area la recensione di “Come gli aeroplani”.
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