Damon Albarn: 'Blur e Gorillaz non sono finiti'

Damon Albarn: 'Blur e Gorillaz non sono finiti'

Nonostante alcune sue recenti dichiarazioni avessero potuto lasciar presagire l'intenzione di porre la parola fine alla carriera di Blur e Gorillaz, formazioni che lo vedono in ambo i casi come frontman e compositore principale, Damon Albarn ha dichiarato che tanto lo storico ensemble brit-rock quanto la celebre cartoon band non sono per il momento giunte al capolinea: nel corso di un'intervista rilasciata all'edizione britannica di Metro, il cantante e compositore ha infatto assicurato come la fine delle attività, per i due progetti e per i colleghi coinvolti negli stessi, non sia mai stata presa in considerazione.

"No, il concerto di Hyde Park non sarà l'ultimo concerto dei Blur", ha puntualizzato Albarn: "Questa conclusione è stata tratta dal giornalista che ha scritto un articolo frutto di una lunga e interessante chiacchierata, riportata solo parzialmente. Non ho idea di come ci sentiremo quando suoneremo a Hyde Park. Certi giorni mi sento in un modo, certi altri in un altro. Se tu vedi una determinata cosa non come una carriera ma come una parte importante della tua vita, ti è impossibile prevedere quali sensazioni proverai in un preciso momento. La nostra preoccupazione, al momento, è quella di preparare un grande concerto: per il resto, nessuno di noi ha mai parlato di inizi o finali".

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Dichiarazioni dello stesso tenore, più o meno, sono state fatte a proposito dei Gorillaz: "Quando io e Jamie Hewlett avremo saputo appianare le nostre divergenze, sicuramente registreremo un altro disco. Siamo stati insieme per troppo tempo per riuscire in un'impresa del genere, così ci siamo allontanati un po' come talvolta succede, tra amici. Non sono l'unico che si allontana temporaneamente con un amico per poi ricucire i rapporti. Lo fanno tutti".

Tornando ai Blur, Albarn ha assicurato come il clima all'interno della band sia ottimo, presupposto fondamentale perché il concerto di Londra (al quale ne seguirà un altro, sempre in agosto, al festival One Way Out, in Svezia) riesca al meglio, pur non nascondendo una leggera ansia da prestazione: "Adoro suonare coi Blur, è una delle sensazioni migliori abbia mai provato. Allo stesso tempo, non voglio mandare tutto a puttane facendo lo scemo. A 44 anni ho qualche preoccupazione pensando di dover saltare qua e là su un palco. Ma adoro farlo".

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