Sono sempre più numerosi i paragoni con la Beatlemania degli anni Sessanta, quando si parla degli One Direction. Pochi giorni fa
trecento ragazze hanno atteso in maniera spasmodica l'arrivo della boyband britannica presso lo studio Musique Plus di Montreal,
Canada, con le più oltranziste che si erano messe in coda 35 ore prima dell'arrivo dei ragazzi. Dopo altre scene nordamericane che ai commentatori dei media hanno - appunto - fatto tornare in mente i tempi dei Fab Four, è ora la volta dell'Australia. Sky UK riferisce di "centinaia di giovani ragazze" che hanno atteso, gridando ed invocando i nomi dei loro beniamini, gli 1D all'aeroporto di Sidney. Il gruppo, proveniente dagli USA, dove è stato la prima band britannica che sia riuscita ad arrivare al numero 1 delle classifiche statunitensi con l'album d'esordio, era atteso nella Terra dei Canguri per una serie di performance. In un video messo online da Sky si vedono decine di ragazze che cantano mentre aspettano gli 1D. Una di loro dice all'intervistatore: "Ma li hai visti? Sono troppo fighi. Sono incredibili. Sembrano degli angeli". Ma, come in Canada dove la polizia non ha fatto incontrare la band alle ragazze per timore di disordini, a Sidney è accaduta quasi la stessa cosa: il gruppo, sceso dall'aereo, è stato fatto uscire da un cancello secondario ed allontanato velocemente a bordo di due van neri. Gli 1D, attesi in concerto anche a Brisbane e Melbourne, si esibiranno domenica ai Logie Awards con gli organizzatori che non si attendevano problemi di questa portata. "Stiamo chiedendo molti più agenti, abbiamo visto cosa è successo a Parigi, quando il gruppo ha causato il blocco di intere strade", hannoo riferito. Recentemente Paul McCartney, interrogato su possibili somiglianze tra i primi passi dei Beatles e quelli degli One Direction, dopo che precedentemente era parso molto entusiasta ha detto:
"Un raffronto di questo genere può essere fatale. Ci sono tanti gruppi che vengono chiamati 'i prossimi Beatles', e su di loro si mette una pressione enorme. Se si ricorda, anche gli Oasis erano i prossimi Beatles. E' una bella pressione perché improvvisamente uno deve essere all'altezza delle aspettative. Ma ai nostri tempi le cose erano molto diverse. Quindi diciamo solo che sono la prossima grande band".