Chiude Napster, ma i CD vendono meno

Nonostante la chiusura di Napster le vendite di cd sono calate.

E’ una storia che si ripete e che secondo un articolo di Sandro Cappelletto pubblicato oggi sulla Stampa, la colpa è della musica pop. I tormentoni radiofonici sono tutti pressochè identici e allora perchè buttare soldi per comprarli? L’offerta, prima ancora che globale, è diventata uniforme, così il prodotto viene a noia e finisce presto nei retrobottega. E quando si dice “uniforme” è ai parametri musicali che si fa riferimento: la prevedibilità della linea di basso, l’uso banalizzante delle risorse offerte dalla tecnologia,la non distinguibilità e non originalità delle linee melodiche, la povertà dei giri armonici. Un ennesimo, piccolo, messaggio a discografici senza ritegno e senza interesse per la vera, buona musica. (Fonte: La Stampa) .

Dall'archivio di Rockol - Music Biz Cafe, parla Davide D'Atri (presidente e ad di Soundreef)
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