E adesso, quasi come se in precedenza si fosse scherzato, le cose si fanno serie. Si fanno veramente serie per "21" di Adele che, sulla scorta del successo ottenuto dalla cantante londinese ai Grammy Awards, travolge record uno dietro l'altro. La cosa è sicura: se gli amanti della musica si ricorderanno di "21" per parecchio tempo, gli analisti delle chart se ne ricorderanno per sempre. Giusto qualche dato - non c'è bisogno di tutti - rende l'idea. Innanzitutto questa settimana "21" vende altre 730.000 copie nella chart statunitense: risultato sbalorditivo, se si pensa che è entrato in classifica dodici mesi fa. E poi: il disco così raggiunge la ventunesima settimana non consecutiva al primo posto. Così facendo la seconda prova di Adele diventa l'album più a lungo al vertice delle classifiche USA dal 1991, quando è iniziata la cosiddetta "era SoundScan". "21" e le sue ventuno settimane fanno colare a picco l'album finora ritenuto inaffondabile, la colonna sonora di "Titanic", che rimane ancorata a quota venti. Inoltre: "21" diviene l'album di artista donna col maggior numero di settimane al numero uno, surclassando la colonna di "The bodyguard" che viene ascritta a Whitney Houston anche se non tutti i pezzi erano suoi. A essere pignoli Adele di strada dovrebbe farne ancora molta per entrare nell'Olimpo assoluto, perché poi ci sarebbero gli album non-SoundScan, cioé quelli le cui vendite non venivano conteggiate via computer. Si parla di dati dal 1990 al 1958. Nel mirino, in questo caso, il prossimo concorrente sarebbe "Please Hammer don't hurt 'em" di MC Hammer, con 21 settimane nel 1990, e poi ancora il soundtrack di "Saturday night fever", 24 settimane nel 1978. In cima in cima, nella solitudine delle vette, ci sono "Thriller" di Michael Jackson, 37 settimane nel 1983 e, in base a calcoli piuttosto complicati che vedono somme di posizionamenti sia in chart stereo sia in chart mono, le mostruose 54 settimane di "West side story" del 1962. Tornando alle figure di questa settimana, "Whitney: the greatest hits" di Whitney Houston passa dal numero 6 al 2 con altre 175.000 copie, la compilation "Now 41" rimane al 3 con altre 94.000 unità mosse. E poi c'è ancora Adele. Esatto, perché "19" scala la chart a stelle e strisce e si insedia al numero 4 con altre 87.000 copie. La raccolta "2012 Grammy nominees" passa dall'8 al 5, "A different kind of truth" dei Van Halen scende dal 2 al 6, "Kisses on the bottom" di Paul McCartney scende dal 5 al 7, "Doo-wops & hooligans" di Bruno mars schizza dal 30 all'8, "Own the night" dei Lady Antebellum emerge dal 17 al 9, chiude "Barton Hollow" dei Civil Wars. Questa settimana le vendite di album negli USA sono aumentate del 13% rispetto a quelle della settimana scorsa e del 7% nei confronti di quelle della stessa comparabile settimana del 2011.
Consulta qui la USA Billboard Album Chart di questa settimana.